Banchi occupati e Costituzione in mano, la protesta del Pd

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Dopo la contestazione dei dem Casellati invierà alla Corte Costituzionale il dossier sull’assegnazione al M5s in Umbria il seggio rimasto vacante in Sicilia

Come già accaduto in svariate altre occasioni, mentre da un lato il Movimento cinque stelle  non perde occasione per sbandierare la crociata contro poltrone e stipendi, dall’altro, ad ogni occasione buona dimostra in realtà l’attaccamento a quelle stesse poltrone, anche a costo di stravolgere la Costituzione.

L’ultima prova di questo assunto si è avuta stamattina, a Palazzo Madama, sulla questione dell’assegnazione del seggio del Senato rimasto vacante perché vinto dai Cinque stelle in Sicilia il 4 marzo del 2018, ma ancora da assegnare per mancanza di candidati pentastellati in quella regione.

Per una decisione della giunta delle elezioni, che oggi sarebbe dovuta passare per il voto dell’Aula, quel seggio va comunque assegnato al M5S, ma pescando il nuovo senatore tra i non eletti del Movimento in Umbria.

Una decisione contro cui si è scagliato il Partito democratico, che ha contestato la decisione perché in contrasto con l’art. 5 della Costituzione che assegna i seggi di Palazzo Madama su base regionale, e che per questo chiede a gran voce di chiamare in causa la Corte Costituzionale.

Una protesta che è arrivata fino all’occupazione dei banchi del governo da parte dei senatori dem, che hanno sventolato una copia della Costituzione, e che ha spinto la presidente Casellati a sospendere la seduta per incontrare i rappresentanti del Pd, come richiesto al capogruppo Marcucci. Un incontro al termine del quale il Pd, ha spiegato lo stesso Marcucci, ha chiesto alla presidente del Senato Elisabetta Casellati l’impegno a inviare alla Corte Costituzionale una informativa sull’iter con cui verrà assegnato il seggio rimasto vacante .

Se, alla ripresa della seduta, alle 15, la richiesta non fosse stata accolta, la minaccia del Pd era quella di proseguire l’occupazione dell’Aula.

“In questo momento stiamo chiedendo alla Presidente del Senato di non consentire che venga dato un ulteriore ceffone alla dignità del Senato e alla Costituzione“, si era sfogato su Facebook il senatore dem Dario Parrini.

E dopo una empasse durata qualche ora, tra rinvii e convocazione della conferenza dei capigruppo, lo stesso capogruppo dem Andrea Marcucci ha fatto sapere che “la Presidente del Senato invierà alla Corte Costituzionale il dossier che riguarda il provvedimento che farà spostare un seggio scattato in Sicilia al listino dell’Umbria. Era una richiesta del Pd”.

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