La sconcertante ricetta contro gli stupri del senatore D’Anna

Focus

Il senatore di Ala a Radio Cusano fornisce la sua personalissima ricetta contro gli stupri

Nel 2017 sembra incredibile dover ascoltare frasi del genere, eppure succede. E questa volta non sono state proferite da qualche avventore che sproloquia in un bar, ma da un senatore della Repubblica. Nello specifico il senatore Vincenzo D’Anna che oggi, a Radio Cusano, ha elargito i suoi consigli su come le donne dovrebbero comportarsi per non finire al centro di brutti fatti di cronaca.

Ecco alcuni passaggi del suo intervento:

 

“Qui tutti vogliono fare tutto. Io non sono un maschilista, ma il corpo della donna è oggetto e fonte di desiderio da parte dell’uomo. è un istinto, sarà primordiale, sarà ancestrale, quello che volete. Molte volte servirebbe un minimo di cautela”. “Le donne lo devono pensare che c’è gente in giro che può fargli del male. Le donne hanno un appeal che è diverso dagli uomini, potrei parlare degli ormoni, dell’aggressività. Certe volte un tipo di abbigliamento, un tipo di contesto, fa pensare a dei soggetti che siano una manifestazione di disponibilità da parte della donna”.
“Serve un poco di buonsenso, un poco di cautela, alle donne non farebbe male. Non è una manifestazione di inferiorità. Io alle tre di mattina sconsiglierei mia figlia di camminare in una periferia da sola, peggio ancora se è vestita in maniera disinvolta”. “Sono abbastanza vecchio per ricordarmi donne più accorte. Una donna aggredita da un cingalese alle tre di mattina un tempo non ci sarebbe mai stata”. […] “la donna porta con sé l’idea del corpo, l’idea della preda”, allora “se si trova in una zona di periferia, sola in mezzo alla strada, può anche essere oggetto di un’aggressione”.
“Non giustifico gli stupratori, gli darei 30 anni di carcere, ma serve attenzione e cautela da parte delle donne”, perché “se cammina un uomo solo alle tre di notte non gli succede niente, se cammina una bella ragazza, magari vestita in modo provocante, e si trova in determinati ambienti, si espone”.

 

La senatrice Pd e presidente della Commissione contro il femminicidio, Francesca Puglisi, ha bollato le parole del collega senatore come “vergognose” mentre per l’europarlamentare dem Isabella De Monte sono addirittura rivelatrici. Tanto che, con una buona dose d’ironia, commenta: “Non mi ero ancora accorta di essere una gazzella e di vivere nella savana. Grazie al senatore D’Anna ora l’ho capito”. Secondo De Monte “contro la violenza sulle donne possiamo spendere, com’è giusto che sia, ingenti risorse di denaro per sicurezza e controlli, ma finché non cambieremo la testa della gente sarà difficile raggiungere il risultato. Quando simili parole escono dalla bocca di un rappresentante del Parlamento italiano non sono solo demenziali, ma pericolose“.

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