Sgombero CARA di Castelnuovo di Porto, il Pd: “E’ deportazione”

Focus

Blitz del Viminale nel centro di accoglienza vicino Roma. I bambini tolti dalle scuole, 120 lavoratori a rischio. Pd: “Ombra sinistra sull’Italia e su Roma”

Il Viminale ha deciso: il Cara di Castelnuovo di Porto, il centro per rifugiati vicino Roma dove nel 2016 Papa Francesco si era recato in visita, sarà sgomberato.
Un’operazione che, per le modalità con cui è messa in atto, sta suscitando un vespaio di polemiche.

Sono stati treasferiti, per il momento, 305 ospiti su un totale di 535. Tra gli effetti di questa decisione vi sarà che i bambini dovranno lasciare le scuole dove erano inseriti, , i giovani che avevano avviato percorsi di integrazione che funzionavano rischiano di finire in strada per effetto del decreto sicurezza e i 120 lavoratori del Cara (medici, psicologi, mediatori culturali e insegnanti) sono a rischio licenziamento.

Gli oltre 300 migranti richiedenti asilo verranno sparsi in giro per l’Italia a gruppi di 30 o 50, secondo uno schema che per la senatrice Monica Cirinnà “porta alla memoria macabre liste”.

Un vero e proprio blitz quello del ministero dell’Interno, che il Pd non ha esitato a definire una “deportazione”.Tra i primi a protestare il parlamentare del Pd, Roberto Morassut, che ha parlato di “una modalità che ricorda i lager nazisti”.

“Noi non sapevamo nulla e neanche i migranti, il trasferimento è partito stamattina, siamo stati avvisati due giorni fa”, è il racconto di Tareke Brhane, mediatore culturale, da anni impegnato nel centro.
“Siamo tutti molto preoccupati – aggiunge Brhane -. Ci sono famiglie con minori, ci sono vittime di tratta. Tutti i bambini frequentano la scuola, e molti ragazzi lavorano al Comune, nel servizio giardini. Ora tutto questo frinirà: le persone vengono portate via come pacchi, senza tener conto della loro volontà e delle loro problematiche. Il caos è totale, è tutto top secret, nessuno dice nulla. Chiaramente anche i lavoratori del centro finiranno per strada”.

“Chiediamo che non vengano trattati come bestiame“, è il grido di allarme lanciato dal parroco di Santa Lucia, padre Josè Manuel Torres, messicano, dei Servi di Gesù, che ospiterà oggi pomeriggio l’inizio di una marcia silenziosa per esprimere solidarietà agli ospiti del Cara.

Sulle barricate le opposizioni, con il gruppo del Pd al Campidoglio che scrive in una nota: “Quello che sta accadendo è vergognoso. Sull’Italia e su Roma cala l’ombra sinistra delle deportazioni con tanto di separazione di uomini donne e bambini. Lo sgombero disumano del centro di accoglienza contravviene all’elementare rispetto della dignità umana. Un blitz ad effetto, ad uso e consumo della propaganda di Salvini con la complicità del M5S”.

Anche per il presidente del Pd, Matteo Orfini, “Quello che sta accadendo a Castelnuovo di Porto non ha nulla a che fare con la sicurezza e con la legalità. E’ una vera e propria deportazione che dimostra quanto le norme volute da questo governo siano disumane e razziste”.
Mentre un gruppo di senatori dem ha presentato una interrogazione urgente a Salvini, prima firmataria Annamaria Parente, sulle “scelte crudeli” frutto del cosiddetto decreto sicurezza.

Vuoi ricevere Democratica sulla tua email?

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Ricevi le notizie di Democratica una volta al giorno direttamente nella tua email.

Vedi anche

Altri articoli