Fatte già 7 verifiche, la Tav si deve fare

Focus

Non si può governare un Paese con un approccio ideologico e pregiudiziale a opere e infrastrutture che da sempre sono un traino di sviluppo e di lavoro

L’estenuante balletto con cui il Movimento Cinque Stelle 5telle obbliga da mesi e mesi il governo a rinviare le decisioni sulla TAV non è più tollerabile.

Si continua a invocare una verifica costi-benefici come fosse un “giudizio divino”, facendo finta di ignorare che di verifiche ne sono state fatte ben 7 tutte confermando l’utilità dell’opera. Così come si fa finta di ignorare che l’opera è avviata, con un progetto esecutivo nuovo che risolve molte delle obiezioni iniziali e con un impegno finanziario europeo e francese più volte ribadito.

Non si può governare un Paese con un approccio ideologico e pregiudiziale a opere e infrastrutture che da sempre sono un traino di sviluppo e di lavoro. Non si può far prevalere la politica del no e dei veti né tantomeno si può governare ignorando la volontà dei cittadini.

La grande manifestazione Si Tav di novembre, la riunione di dicembre degli Stati generali delle associazioni economiche, la mobilitazione di domani dei Sindaci sono l’espressione di una volontà che nessun governo può ignorare. La democrazia non può essere scavalcata dalla propaganda di un partito.

Così come non può essere il pregiudizio di una sola forza politica a bloccare un investimento che ha il consenso di un arco parlamentare largo e maggioritario che coinvolge non solo l’opposizione, ma anche la Lega. Anche da questo punto di vista, il M5s dovrebbe riflettere. È tempo di decidere e di farlo rispettando l’interesse del Paese e la volontà dei cittadini.

Vuoi ricevere Democratica sulla tua email?

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Ricevi le notizie di Democratica una volta al giorno direttamente nella tua email.

Vedi anche

Altri articoli