I sindacati strappano gli aumenti a Fca-Cnhi-Ferrari

Focus

Incremento mensile di circa 150 euro per 87mila lavoratori

Il sindacato lo giudica un accordo molto positivo. E’ stata infatti raggiunta l’intesa per il rinnovo del contratto specifico di lavoro di Fca, Cnh Industrial e Ferrari. Lo hanno firmato Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Associazione Quadri Fiat.

La cosa più importante è che il contratto, relativo al periodo 2019-2022, e che  interessa 87.000 lavoratori, prevede un incremento delle retribuzioni contrattuali del 2% annuo e un rafforzamento del bonus annuale legato agli obiettivi di produttività ed efficienza nell’ambito del Wcm.

Si tratta di circa 145 euro di aumento mensile.

Oltre all’aspetto retributivo, sono tre i principali cardini del nuovo contratto, sottolinea Fca, a partire dal “sistema di welfare aziendale, che si sviluppa attraverso il consolidamento del programma di flexible benefits e il potenziamento della previdenza complementare e dell’assistenza sanitaria integrativa”.

Il secondo punto è “il completamento del sistema partecipativo che, alla luce della positiva esperienza dell’ultimo quadriennio, ormai rappresenta non solo un modello di dialogo qualificato con le organizzazioni sindacali, ma è parte integrante dell’approccio industriale del gruppo in Italia”.

Infine, il contratto prevede “la definizione della riforma dell’inquadramento introdotta in via sperimentale nel precedente rinnovo contrattuale”.

“Con questo rinnovo del contratto collettivo specifico di lavoro garantiamo ai lavoratori di Fca, Cnh industrial e Ferrari aumenti annuali del 2% composto della paga base per quattro anni, che corrispondono a un incremento a regime medio di 144,5 euro mensili pari all’8,24% degli importi attuali. Si tratta di un rinnovo contrattuale che sfida la crisi, poichè guarda con fiducia al futuro e riconosce aumenti salariali rilevanti in una fase di difficoltà dell’economia in generale e del settore dell’auto in particolare”, ha detto Rocco Palombella, segretario generale della Uilm

“Grande soddisfazione dopo quattro mesi di trattativa senza un’ora di sciopero, a dimostrazione che la scelta compiuta dieci anni fa di varare un contratto nazionale specifico è una scelta tutt’ora vincente”, ha commentato in una nota il segretario generale Fismic Confsal, Roberto Di Maulo.

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