Salvini, lo sciacallo che non si ferma davanti a nulla

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Matteo Salvini

Ecco alcune delle più note sparate del leader della Lega: un mix di interventi finalizzati solo a raggranellare qualche voto della pancia del Paese

Aggressivo, spregiudicato e senza scrupoli, con un piccolo ma non irrilevante difetto: quello di speculare sulla disgrazie. Da quando è alla guida della Lega, Matteo Salvini ha inanellato una serie di “sciacallate” degne della peggiore politica, quella con la p minuscola.

La sua campagna elettorale non si è fermata nemmeno davanti alle tragedie: un mix di sparate continue su fascismo, sessismo, omofobia, razzismo, xenofobia, finalizzate solo a raggranellare qualche voto della pancia del Paese ma che hanno l’effetto di alimentare paura e tensione tra i cittadini. Affermazioni (spesso false) che, è bene ricordarlo e sottolinearlo, non appartengono a un provocatore qualsiasi che di tanto in tanto spara sentenze sui social, ma a un esponente politico di primo piano.

L’ultima, in ordine temporale è la dichiarazione sui fatti di Macerata. Il leader leghista è entrato in azione nei panni dello sciacallo addossando la colpa di quanto accaduto alla presidente della Camera, Laura Boldrini. E ha accusato la sinistra di “avere le mani sporche di sangue”. Parole che continuano a spostare il profilo della Lega sempre più a destra, con un Salvini che sta indossando i panni di un lepenista all’italiana, sovranista, nazionalista e dunque inevitabilmente razzista. Non a caso Marine Le Pen e Orban sono i suoi riferimenti europei e lui per loro il riferimento italiano.
Ecco alcune delle più note “sciacallate”:

La strage di Lampedusa
Un barcone zeppo di migranti in aprile 2015 si rovescia nel Canale di Sicilia tra la Libia e l’Italia. E’ una strage: quasi novecento morti, molte donne e molti bambini, la più grande tragedia avvenuta nel Mediterraneo nel dopoguerra. Lo Sciacallo passa immediatamente all’azione. Mentre uomini della Marina italiana ancora raccolgono i morti dal mare, lui non perde tempo e si scatena sui social, il suo habitat naturale insieme alla televisione: “Altri morti sulle coscienze sporche di Renzi, Alfano e dei falsi buonisti. Quello italiano è il Governo che aiuta gli scafisti. È il Governo degli scafisti”. Un coro di critiche si solleva, non solo da parte della maggioranza ma anche di alcuni alleati o presunti tali, tra cui Silvio Berlusconi.

Gli attentati di Parigi
è la notte tra venerdì 13 e sabato 14 novembre di tre anni fa. A Parigi è appena terminato il più grave attacco terroristico della storia d’Europa. Mentre ancora si contano i morti e la città è sotto assedio, comodamente seduto sul suo divano davanti alla televisione, Salvini twitta: “Hollande: ‘Chiudiamo le frontiere’. E #Renzi? Dorme”. La reazione, immediata, arriva proprio dalla rete, che lo Sciacallo usa in maniera così spregiudicata. Una serie di risposte (molte non possono essere neppure menzionate), una vera propria ondata di indignazione bipartisan.

Terremoto del centro Italia
Mentre l’Italia è con il fiato sospeso per le tre ultime scosse di terremoto che stanno coinvolgendo tutto il centro Italia, Matteo Salvini non perde tempo per fare propaganda politica, con un tweet davvero senza vergogna. “Continue scosse di #terremoto in Centro Italia, neve e gelo. Altro che “migranti”, che il governo aiuti subito questi italiani!”

Peccato, peraltro, che quando in Europa si votava per i fondi per i terremotati Salvini era assente.

La recente uscita dai mondiali di calcio
Secondo Salvini, se l’Italia non si è qualificata per i mondiali la colpa è degli stranieri che giocano nelle squadre italiane. Il leader della Lega sui social, a fine partita, ha voluto esprimere la propria opinione scatenando l’ira di utenti e tifosi. Peccato che gli stranieri siano ben presenti in tutte le grandi nazionali del mondo, a partire da Germania, Spagna, Inghilterra e Francia.

Troppi stranieri in campo, dalle giovanili alla Serie A, e questo è il risultato.#STOPINVASIONE e più spazio ai ragazzi italiani, anche sui campi di calcio.

Posted by Matteo Salvini on Montag, 13. November 2017

La tragedia del treno deragliato a Pioltello
A poche ore dal deragliamento del convoglio Trenord che ha causato morti e feriti, Salvini parla di tagli sulla sicurezza e manutenzione da parte del Governo, infiammando i social e costando al leader leghista accuse di sciacallaggio per scopi elettorali.

La sparatoria razzista di Macerata
Il leader della Lega è chiaramente il primo a sfruttare mediaticamente il caso di macerata, addossando la colpa di quanto accaduto alla presidente della Camera, Laura Boldrini. Salvini ha accusato la sinistra di “avere le mani sporche di sangue” e ha definito l’episodio “un‘altra morte di Stato”, aggiungendo: “La Boldrini mi accuserà di razzismo? La razzista, con gli italiani, è lei”.

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