Sondaggi: lotta aperta, il Pd “vede” il primo posto

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La coalizione di centrosinistra supera i grillini in tutte le rilevazioni

I sondaggi rilevano spostamenti minimi, com’è normale nei sistemi proporzionali, e a 24 giorni dal voto del 4 marzo secondo le rilevazioni sono ancora molto ampi i margini di incertezza. Difficile decifrare e quantificare le novità che si muovono di ora in ora in un’opinione pubblica sempre più “difficile”, in una campagna elettorale tesa e non sempre ispirata ad una logica cartesiana. Ci sono poi i fatti emozionali (da ultimo, la follia razzista di Macerata) che non si sa quanto realmente incidano e per quanto tempo restino nella mente degli elettori.

E poi mancano ancora i grandi momenti di campagna elettorale, a partire dalle presenze televisive finali, quelle che davvero possono spostare consensi.

Del tutta aperta pertanto è la partita principale, quella del primo gruppo parlamentare.

Va chiarito che l’alleanza Lega-Fi-FdI è destinata a rompersi un minuto dopo la chiusura dei seggi con la formazione di tre gruppi parlamentari distinti. Malgrado l’illusione ottica di uno schieramento unitario, il centrodestra non è competitivo per la corsa a diventare il più forte gruppo parlamentare.

Secondo molti sondaggi, il M5s è attualmente in testa. Ma bisogna fare i conti con tre elementi.

Uno riguarda lo stesso M5s: quanto incideranno le cattive notizie del caso-Dessì, della scopiazzatura del programma, del presunto scandalo rivelato da Repubblica sui rimborsi fantasmi di Bruxelles? E quanto l'”imborghesimento” del candidato premier Di Maio che di fatto spazza via l’impatto “alternativo” che aveva fatto le fortune del Movimento di Beppe Grillo?

Due elementi poi riguardano il Pd, che risulta – come partito – ad una incollatura dal M5s ma che lo supera come coalizione (con +Europa, Civica Popolare e Insieme). Se il partito di Renzi è dato fra il 22 e il 25 – una forbice che segna una differenza politica forte – il partito di Emma Bonino viene segnalato un po’ da tutti gli istituti in ottima forma. Pare crescere anche la lista Insieme mentre ancora poco decifrabile il consenso della lista di Beatrice Lorenzin.

L’ultimo sondaggio SWG: la coalizione Pd è davanti al M5s

 

Anche per EMG la coalizione Pd supera M5s

CENTRO-SINISTRA: 27,9
Partito Democratico: 23,0
Più Europa – CD con Bonino: 1,9
Insieme (Psi, Verdi, Area civica): 1,6
Civica Popolare con Lorenzin: 1,0

MOVIMENTO 5 STELLE: 27,2

LIBERI E UGUALI: 5,4

 Pd bene per BiDiMedia

 

La conferma di Index Research (settimana scorsa)

PD: 23,8%
Insieme: 1,8%
Più Europa: 1,6%
Civica Popolare: 1,1%
TOTALE COALIZIONE PD: 28,3

M5S: 26,9%

Gli altri partiti:

LeU: 6,3%
FI: 15,8%
Lega: 13,7%
FdI: 5,0%
NCI: 2,5%
Altri CD: 0,3%

Altri elementi che riguardano ancora il Pd. Secondo alcuni esperti di sondaggi il Pd è quello che dovrebbe raccogliere più di altri i voti dei tantissimi indecisi. Lo studioso Paolo Feltrin per esempio ha notato che i dem godono più di altri di quella “fedeltà leggera” che si manifesta solo in prossimità del voto. A differenza del M5s che secondo gli esperti avrebbe già raggiunto il suo top.

Il Pd poi dispone, malgrado tutto, di un numero di militanti e attivisti superiore a quello degli altri partiti: di qui l’insistenza di Renzi per una campagna molto capillare, “casa per casa”. Uno strumento “umano” che alla fine dei conti potrebbe risultare determinante.

Infine, il “duello” a sinistra: quanto voti la lista di Pietro Grasso toglierà al Pd? Dopo un primo momenti di slancio la spinta di Leu sembra rallentare. Ma qui per capire com’è andata bisogna davvero aspettare la notte del 4 marzo.

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