Il gradimento del governo scende: pesano divisioni e preoccupazione per il futuro

Focus

Il premier Conte e il ministro dell’Interno Salvini i politici più apprezzati della maggioranza gialloverde, ma anche loro perdono punti.

Cala la fiducia nel governo. Non cala, e in modo preoccupante, soltanto la stima di crescita del Pil, ma anche il consenso e il credito che i cittadini danno a questa maggioranza.

In attesa dei risultati dei ballottaggi di domani, in 136 comuni di cui 15 capoluoghi, è interessante dare un’occhiata al sondaggio Ipsos che oggi pubblica il Corriere della Sera. I continui litigi fra alleati, lo scontro tra Lega e M5S in occasione della campagna elettorale per le europee dello scorso 26 maggio, l’aria di sbandamento e possibile crisi che ha caratterizzato l’ultima settimana, con la conferenza stampa di Conte e l’incontro Di Maio-Salvini mentre il premier volava in Vietnam, tutto questo ha avuto un pesante effetto sugli italiani.

Scrive Nando Pagnoncelli di Ipsos: “Non stupisce quindi che rispetto a gennaio si sia dimezzata la quota di italiani convinti che il governo sia coeso: oggi solo un italiano su quattro (26%) la pensa così, contro il 51% registrato a fine gennaio e il 41% a marzo“.

Significativo anche che l'”avvocato del popolo” Conte abbia perduto ben 6 punti nel giro di un mese e venga raggiunto da Salvini a quota 53, anche il “ministro dei rosari” in calo di due punti. A seguire il vicepremier Di Maio (indice 32), in flessione di 5 punti.

Difficile immaginare, in una tendenza alla sfìducia come questa, che il premier possa farsi un partitello tutto suo, come qualche analista suggeriva. Dopo un anno e passa di promesse non mantenute, dopo aver avallato tutte le decisioni del duo Di Maio – Salvini, l’avvocato Giuseppe Conte – non dimentichiamolo: quello stesso che al Circo Massimo festeggiava la fine della povertà in Italia! –  oggi mostra con chiarezza di non essere mai stato un presidente del Consiglio con i pieni poteri dovuti a tale carica, e gli elettori se ne stanno accorgendo.

Così Pagnoncelli nella parte finale di commento ai dati del sondaggio: “Lo scenario appare complesso: il clima sociale, influenzato dai dati economici e occupazionali, è caratterizzato da una forte preoccupazione e la scarsa coesione tra gli alleati solitamente viene vissuta dai cittadini come elemento di distrazione del governo rispetto alle priorità del Paese“.

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