Il sorriso guerriero di Nadia Toffa si è spento

Focus

Per molti è diventata un simbolo positivo nella lotta alla malattia

“Niente per noi sarà più come prima, ciao Nadia”. È con queste parole che nelle scorse ore la redazione della trasmissione televisiva “Le Iene” ha comunicato il decesso della conduttrice e “iena” Nadia Toffa, che in questi ultimi anni ha combattuto una grande battaglia contro una malattia gravissima, il cancro. Il suo male cominciò in un giorno del dicembre 2017, quando all’improvviso si sentì male e venne ricoverata d’urgenza in ospedale, al “San Raffaele” di Milano, dove venne operata. Poi, la diagnosi: Nadia aveva la terribile malattia. Da lì in poi la donna ha cominciato un lungo ciclo di chemioterapia e radioterapia.

Comunque la conduttrice aveva continuato a raccontare e raccontarsi: la perdita dei capelli, le ricadute, la stanchezza e gli haters, che criticavano la sua “eccessiva” esposizione social.

Al centro della polemiche frasi del tipo “Il cancro è un dono. Se ci sono riuscita io può sconfiggerlo chiunque” che scatenarono una pioggia di commmenti. A cui Toffa risposte così:

«Gli webeti proprio perché ebeti continuano a ridere della parola dono – scrive – Non ho mai sostenuto di essere fortunata ad avere il cancro. Sono pazza secondo voi? Probabilmente chi non capisce e ride per fortuna sua non è mai entrato in un reparto di oncologia pediatrica. I Bambini lì sorridono e ridono non perché felici ne’ perché si sentono fortunati di avere il cancro ma perché hanno spirito di sopravvivenza e sanno che la vita continua nonostante la malattia e così i loro genitori che sono con loro a sostenerli ogni giorno cercando di portatgli allegria. Sono scemi? O si sono trovati in quella situazione e cercano di sopravvivere? Chiedetevelo davvero! Il cancro è un dono per loro? Avessero potuto scegliere cosa avrebbero deciso per i loro figli? Quel destino infame? Ne sono felici? O Provano solo a essere sereni per dare coraggio ai loro piccoli.Tra l’altro sono gli stessi psicologi e medici a dire che un atteggiamento positivo aiuta. Motivo per cui esiste la clownterapia». 

Nulla insomma sembrava poterla fermare o toglierle il sorriso, quello che mostrava ogni volta nei post pieni di speranza, con i quali teneva costantemente aggiornati i suoi follower, diventando così, per molti malati come lei, un simbolo di forza e tenacia.A Silvia Toffanin, conduttrice della trasmissione “Verissimo”, raccontò quel brutto momento, ma anche di come, all’apparenza, stesse andando tutto bene. A marzo dello stesso anno però i medici le dissero che la malattia si era nuovamente ripresentata.

La redazione de “Le Iene” ha pubblicato un lungo e commosso post sui suoi canali social per informare i telespettatori del decesso dell’amata Nadia.

Il team delle “Iene” ricorda di quanto Nadia abbia lottato contro la sua malattia, e dice che se qualcuno crede che lei abbia perso la sua battaglia, si sbaglia. “Chi ha vissuto come te, NON PERDE MAI” – afferma la redazione. Dopo l’inizio delle cure, la Toffa cominciò a perdere i capelli, gli “haters” cominciarono a criticarla duramente, soprattutto perché lei, quel male, lo affrontava a testa alta.

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