I sovranisti ingordi e distratti, perdono la testa per l’accordo di Aquisgrana

Focus

La destra si scandalizza per la firma del Trattato franco-tedesco. Ma cosa si potevano aspettare dopo il disastro che hanno messo in piedi?

Il grosso problema dei sovranisti è che vogliono sempre la botte piena e la moglie ubriaca. Prendete Viktor Orban e tutto il gruppo di Visegard. Vogliono i soldi dell’Unione europea, ma non hanno la minima intenzione di collaborare sul fronte dell’emergenza migranti, rifiutando regolarmente il piano di redistribuzione dei profughi approntato da Bruxelles. O, ancora, su scala più grande, pensiamo a Trump, che vuole mettere i dazi per limitare le esportazioni verso gli Stati Uniti, ma chiede a tutta Europa di rifornirsi con il gas americano.

In questo senso, gli esemplari nostrani non sono certo da meno. La rappresentazione plastica dell’ingordigia dei populisti la si è avuta con la vicenda della firma del nuovo Trattato di cooperazione franco-tedesco, avvenuto ieri nello straordinario contesto della città di Aquisgrana, dove Emmanuel Macron e Angela Merkel hanno sancito l’inizio di una nuova era nella storia dei rapporti tra Parigi e Berlino. Un fatto che ha scatenato i maccheronici insulti dei sovranisti italici, a partire da un’incredibile Giorgia Meloni che, dal suo generatore quotidiano di bastonate mediatiche, ha tirato fuori addirittura che “Francia e Germania, con questa firma, dichiarano guerra all’Italia”.

Ma come? La Merkel brutta e cattiva e l’odiato Macron mettono la loro inutile firma su un foglio e gli italiani purosangue si stracciano le vesti? E cosa pretendevano? Con Di Maio che liscia il pelo ai gilet gialli che sfondano le porte di un ministero, e Salvini che flirta con i governi più liberticidi d’Europa, cosa si aspettavano che facessero Merkel e Macron? Che scendessero a Roma a pregare Conte di prendere parte all’accordo, per poi sentirsi dire il giorno dopo da un Di Battista qualsiasi che “la Francia paga il suo debito sfruttando le colonie africane”?

La guerra, cari sovranisti, l’avete dichiarata voi all’Europa. E ora ne dovete (ne dobbiamo, ahinoi) pagare tutte le conseguenze. Sveliamo un segreto alle piccole Meloni e ai distratti Salvini: Paolo Gentiloni, con la benedizione di Sergio Mattarella, aveva già trovato un’intesa con Macron per la firma di un trattato simile tra Francia e Italia. Ora il testo sta prendendo la polvere nei cassetti del Quirinale. Se vi interessa davvero fare passi avanti, e non solo seminare odio e alimentare polemiche per lucrare facile consenso, la strada è tutto sommato semplice.

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