Spagna, vittoria netta del Psoe. Ma il governo è un rebus

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I socialisti arginano la temuta avanza dei partiti di destra, che non hanno i numeri

In Spagna vincono i socialisti del Psoe che prendono fino a 122 seggi ma senza ottenere una chiara maggioranza, i popolari scendono a 66 deputati, Ciudadanos a 58, Podemos a 42 e la destra franchista di Vox entra per la prima volta in Parlamento con 24 deputati: è questo il risultato delle elezioni generali.

La maggioranza assoluta in Parlamento è di 176 seggi: ciò significa che entrambe le formule pensate alla vigilia (una coalizione di centrosinistra Psoe+Unidas Podemos e una di centrodestra PP+Ciudadanos+Vox) non trovano riscontri numerici sufficienti.

Le opzioni in campo, a questo punto, sembrano due: un’alleanza Psoe-Podemos, eventualmente allargata agli indipendentisti catalani di Erc, opzione non gradita al primo ministro uscente e leader socialista Pedro Sanchez, dato che il suo governo era caduto proprio per il mancato appoggio dei catalani in fase di approvazione della legge di bilancio, ma caldeggiata da numero uno di Podemos Pablo Iglesias.

La seconda possibilità è un’alleanza tra Psoe e Ciudadanos. Un’eventualità in cui però entrambi i partiti (che sono andati via via allontanandosi negli anni) avrebbero più da perdere che da guadagnare. Soprattutto per il fatto che Ciudadanos è ormai il partito baricentro della destra spagnola, vicino all’agognato sorpasso su ciò che resta del partito popolare.

La terza possibilità è, come scrive per noi Stefano Ceccanti, un monocolore socialista, che possa poggiare su maggioranze variabili in base ai provvedimenti da approvare.

>>> Leggi l’analisi di Stefano Ceccanti

Nicola Zingaretti si è complimentato con Sanchez: “Caro Pedro, bellissimo risultato con il Psoe primo. Hai creduto e rappresentato la Spagna orgogliosa e giusta che pensa alle persone. Un ottimo segnale! L’alternativa a sovranisti, populisti e destre esiste e può vincere”. E l’indomani è tornato a parlare delle elezioni spagnole: “Inizia una bellissima giornata per la Spagna e di speranza per l’Europa. Ora Avanti Tutti: lavoro, sostenibilità, investimenti, scuola, sanità, salari, legalità. Questa è l’agenda che ci piace e per cui ci battiamo. Uniti”.

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