Quanto ci costa lo spread. Tutti i danni causati dal governo del cambiamento

Focus

In una sola giornata sono stati spesi 728 milioni di euro in più. E siamo solo agli inizi

La temperatura dello spread non accenna a raffreddarsi nonostante la seduta piatta delle Borse mondiali. E se in una giornata come quella di oggi i rendimenti rimangono ai massimi delle ultime sedute, non accennando alcun tipo di recupero, il segnale che se ne può trarre non è certo rassicurante. Cosa accadrà, infatti, quando arriveranno altri momenti di tensione? Si continuerà l’arrampicata verso la ragguardevole e pericolosa quota di 400 punti base?

Nel frattempo i costi per le casse dello Stato continuano ad aumentare. È chiaro infatti che la traduzione dell’aumento spread vuol dire più spesa per interessi e meno risorse in servizi per i cittadini. Basti pensare all’ultima asta dedicata ai titoli di Stato (la prima da quando è stato presentato il Def), che ha visto il rendimento dei Bot annuali più che raddoppiarsi rispetto alla precedente asta. Era praticamente da ottobre 2013 che il rendimento di questa tipologia di Bot non toccava quei livelli. Il che, tradotto in numeri, significa spendere circa 700 milioni di euro di interesse in più in una sola giornata, o anche, vedendola dalla prospettiva dei cittadini, vuol dire avere a disposizione circa 700 milioni di euro in meno. Un cifra considerevole, come fanno notare alcuni esponenti dem su Twitter, con cui si sarebbero potuti pagare gli stipendi di 21.000 poliziotti, piuttosto che assumere 20.000 maestre d’asilo, o acquistare addirittura 24.000 auto per i carabinieri.

E siamo solo agli inizi, visto che stiamo parlando di una singola tipologia di titolo di Stato. Va detto infatti che da qui a fine anno dovranno essere collocati sul mercato ancora 35-40 miliardi tra Btp e Bot. E se lo spread dovesse rimanere a questi livelli per un anno, fa notare l’Osservatorio sui conti pubblici italiani guidato da Carlo Cottarelli, la spesa in più sarebbe di almeno 7 miliardi di euro.

La dura realtà è che quel numerino che raffigura lo spread colpisce tutti i cittadini, non solo i risparmiatori (i quali subiscono la perdita di valore dei titoli di stato). Ci sono poi le imprese che per prendere denaro in prestito dovranno pagare interessi più alti. Oltre al rischio potenziale di un rialzo dei tassi per i nuovi mutui.

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