Squillo dell’atletica azzurra, Trost e Rossit in finale dell’alto

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Dopo tante delusioni per l’atletica italiana finalmente un risultato di livello con due atlete che riescono a centrare la finale del salto in alto

Che questa non fosse l’Olimpiade giusta per l’atletica italiana lo si sapeva da tempo, d’altronde i risultati delle ultime stagioni parlano chiaro. Poche o nulle le speranze di medaglia, sopratutto dopo l’infortunio di Gianmarco Tamberi e la squalifica di Alex Schwazer. Ma ci sono due ragazze che fanno sognare l’atletica azzurra Alessia Trost e Desirée Rossit, in attesa della marcia femminile dove qualche speranza di podio c’è.

Le due giovani atlete, 23 anni per la Trost e 22 per la Rossit, sono compagne d’allenamento e sono due promesse del salto in alto mondiale. La Trost si era già fatta notare qualche anno fa, ma poi qualche problema fisico ne aveva rallentato i progressi, mentre la Rossit è alla seconda grande manifestazione, dopo gli Europeiu di Amsterdam a maggio.

C’è stato bisogno di una misura di 1,94 metri, una misura che segnala il livello della competizione. Nella notte tra sabato e domenica la finale, inizio all’1:30 ora italiana, e vedremo se le due speranze azzurre riusciranno nell’impresa di vincere la prima medaglia azzurra nell’atletica a Rio. Non sarà facile, i primi due gradini del podio sembrano già prenotati dalla croata Blanka Vlasic e dall’americana Chaunté Lowe, ma la corsa al bronzo è aperta. Poi si sa in una finale può succedere di tutto.

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