Dietro la volontà generale si nasconde quella di un Generale

Focus

La questione dello Statuto del gruppo M5s e i problemi relativi alla Costituzione e al Regolamento del Senato

Presidente,

ho chiesto la parola per sollecitare una risposta alla mia lettera del giorno 11, che fa seguito a quella del collega Magi, e che si riferisce ai contenuti dello Statuto del Gruppo Movimento 5 Stelle, a cui peraltro lei è iscritto, in relazione al rispetto della Costituzione e del Regolamento.

Non riepilogo qui nel dettaglio il merito, ricordo però il punto più problematico: mentre il Regolamento all’articolo 15 comma 2 fa dipendere l’elezione del capogruppo dai soli deputati, viceversa lo Statuto la configura come mera ratifica della scelta del capo politico, che ha altresì il potere di revocarlo.

Da questo e da altri elementi ricavo l’impressione che esso sia costruito non sulla volontà degli associati, sulla volontà di tutti, l’unica compatibile con una democrazia rappresentativa, ma su una mitica volontà generale che in ultima analisi viene a coincidere con quella del cosiddetto capo politico. Prima o poi dietro l’inesistente volontà generale sbuca la volontà di un generale.

Mi preme però fare due sottolineature di metodo: sulla sua competenza e sulle eventuali conseguenze.

La riforma regolamentare del 2012 ha inteso rendere trasparenti gli Statuti dei gruppi e dare loro alcuni vincoli. Cosa succede però se a partire da questa operazione di trasparenza si evidenziano dei possibili conflitti tra gli Statuti e le disposizioni costituzionali e regolamentari?

Al di là di quello che si possa pensare della fondatezza delle critiche, non si può certo far finta pilatescamente di niente e ammettere che gli Statuti costituiscano una zona grigia esente dal dovere di conformarsi alla Costituzione e al Regolamento. Per questa ragione mi sono doverosamente rivolto a lei, a cui l’articolo 8 del Regolamento assegna il compito di assicurare “il buon andamento dei lavori, facendo osservare il Regolamento”. La sua competenza è pertanto innegabile.

Spetta quindi a lei individuare i possibili strumenti per risolvere queste contraddizioni o, qualora Lei ritenga che essi al momento non siano disponibili, individuare un percorso rapidissimo per rimediare a questo eventuale limite al necessario primato della Costituzione e del Regolamento.

 

(Intervento in aula del 13 aprile, tratto dal sito di Stefano Ceccanti)

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