Castel Volturno: 22 milioni per la rinascita

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Siglato il protocollo, risorse della Regione e del Viminale per sicurezza e legalità. Minniti: “Due milioni per l’integrazione, idea moderna di sicurezza”

Un protocollo con al centro la sicurezza e la legalità, non solo con interventi sulle infrastrutture ma anche con progetti per favorire l’integrazione.
È in sostanza il contenuto del protocollo per Castel Volturno, il comune in provincia di Caserta diventato uno dei luoghi simbolo del degrado e insieme della lotta alla criminalità nel Sud, sottoscritto ieri dal ministro dell’Interno Marco Minniti, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e dal sindaco Dimitri Russo.

L’impegno del Pd per Castel Volturno

Un impegno che arriva da lontano quello per Castel Volturno, a partire dal primo tweet di Matteo Renzi subito dopo la rielezione a segretario del Pd, nel quale fece sapere che la prima telefonata dopo la vittoria era stata a Dimitri Russo, aggiungendo: “Andremo a Castel Volturno per evitare i ghetti, ripartiamo da lì”.

Una promessa mantenuta poco dopo con la tappa del treno del Pd proprio in quelle terre lo scorso novembre, nel corso della quale Renzi, insieme al ministro Minniti, confermò l’impegno del Pd nelle Terre di don Peppe Diana, il sacerdote ucciso dalla camorra, “per ascoltare nel segno della lotta contro il crimine”.

I contenuti del protocollo

Tornando al protocollo, lo stanziamento complessivo è di circa 22 milioni di euro, 16 stanziati dalla Regione Campania e oltre 5,5 milioni dal Viminale, due dei quali saranno destinati all’integrazione dei cittadini stranieri, che a Castel Volturno arrivano a raddoppiare il numero degli abitanti.

“Oggi presentiamo una risposta organica, non di carattere emergenziale, che incrocia le grandi questioni strutturali del nostro Paese: la sicurezza, l’illegalità e l’integrazione”, ha detto Minniti, presentando il protocollo nella sede del Comune.

Per il ministro dell’Interno quella attuata dal protocollo “ è una moderna idea di sicurezza, perché oltre a investire sul controllo del territorio con l’arrivo di 10 equipaggi in più delle forze dell’ordine, circa 28 uomini, o con il finanziamento per due milioni di euro del sistema di videosorveglianza, investiamo altri due milioni sull’integrazione, attraverso un percorso che parte dall’insegnamento della lingua fino al recupero scolastico”, con il prerequisito indispensabile della “lotta alle mafie, italiane o straniere, che a Castel Volturno significa combattere contro la camorra e la mafia nigeriana”.

Gli altri progetti riguardano il recupero di beni confiscati, l’abbattimento di manufatti abusivi e la salvaguardia dell’ambiente.

Il Decreto per il Sud

La leva per la stesura del progetto è stato il Decreto per il Sud, che ha previsto misure straordinarie per i Comuni in gravi situazioni di degrado.
“I progetti vanno attuati in tempi rapidi”, ha sottolineato il ministro, per questo ha fatto sapere, ogni tre mesi tornerà a Castel Volturno “per verificare l’evoluzione del piano“.

Per il presidente regionale del Pd Stefano Graziano “Oggi tutte le istituzioni hanno preso un impegno solenne con i cittadini del litorale unendo tre aspetti fondamentali: sicurezza, integrazione e risanamento ambientale. Sono i tre pilastri dell’accordo odierno, che tra l’altro sta già’ producendo i suoi effetti con i 28 uomini delle forze dell’ordine entrati in servizio ieri”.

“Sappiamo che è un punto d’inizio e che il lavoro è complesso – ha aggiunto -, ma per me, che da oltre un decennio mi batto per mettere fine alle emergenze del litorale, oggi è una bellissima giornata”.

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