Sulla malandata Italia giallo-verde lo spettro della procedura d’infrazione

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Austria e Olanda chiedono provvedimenti dopo “l’inutile e dannosa” lettera indirizzata dal governo italiano a Bruxelles

La lettera di risposta del governo italiano indirizzata alla Commissione Europea non sortisce l’effetto di smorzare i toni. Al contrario, quella che viene giudicata dal presidente della commissione economica del Parlamento Europeo Roberto Gualtieri “un’iniziativa inutile e dannosa”, provoca la dura reazione di alcuni Paesi membri.

In primis l’Austria che, particolare non di poco conto, è governata da un’alleanza di cestrodestra-estrema destra, con uno dei migliori amici internazionali di Salvini, quell’Heinz-Christian Strache leader del Partito delle Libertà fondato da Jorg Haider, nel ruolo di vicecancelliere.

Più che mai dobbiamo pretendere disciplina da Roma, non si tratta solo di una questione italiana, ma di una questione europea”, ha detto il ministro delle Finanze di Vienna, il popolare Hartmut Loeger. In sostanza secondo Loeger “l’Italia corre il rischio di scivolare verso uno scenario greco”,  e se la manovra non sarà corretta, secondo il ministro austriaco la Commissione Ue dovrebbe compiere dei passi disciplinari verso Roma.

Duro anche il ministro delle Finanze olandese, Wopke Hoekstra: “E’ poco sorprendente ma molto deludente  il fatto che l’Italia non abbia rivisto il proprio bilancio. Le finanze pubbliche dell’Italia sono fuori controllo e i piani del governo italiano non portano una robusta crescita economica”, ha detto. “Questo bilancio non soddisfa gli accordi che abbiamo stipulato in Europa. Ho grandi preoccupazioni al riguardo”, prosegue il ministro, “spetta ora alla Commissione europea prendere ulteriori provvedimenti”.

 

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