La legge contro Salvini: Open Arms può sbarcare

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Il Tar del Lazio boccia la linea del ministro leghista e sospende il divieto di sbarco per la Open Arms con 147 migranti a bordo. Marina Sereni: “Basta braccio di ferro sulla pelle di persone già provate da indicibili sofferenze”

Salvini ha perso. Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso di Open Arms e ha sospeso il divieto di ingresso in acque italiane della nave con a bordo 147 migranti.

Il Tar rileva che “la stessa amministrazione intimata (ovvero il Ministero dell’Interno) riconosce, nelle premesse del provvedimento impugnato, che il natante soccorso da Open Arms in area SAR libica – quanto meno per l’ingente numero di persone a bordo – era in ‘distress’, cioè in situazione di evidente difficoltà“.
Per cui – si legge ancora nel provvedimento del Tar – appare, altresì, contraddittoria la conseguente valutazione effettuata nel medesimo provvedimento, dell’esistenza, nella specie, della peculiare ipotesi di ‘passaggio non inoffensivo’ “.

Tar: Sì all’ingresso in acque italiane per soccorrere i più bisognosi

La conclusione del Tar del Lazio, il quale è competente per le controversie relative ad atti provenienti da una amministrazione statale con competenze che valicano i confini regionali, è che “Alla luce della documentazione prodotta (medical report e relazione psicologica)” e “della prospettata situazione di eccezionale gravità ed urgenza”, si giustifica “la concessione della richiesta” per “consentire l’ingresso della nave Open Arms in acque territoriali italiane e quindi di prestare l’immediata assistenza alle persone soccorse maggiormente bisognevoli“.

Siamo lieti di constatare come, ancora una volta, dopo il Tribunale per i Minori, anche il Tar abbia ritenuto di dover intervenire per tutelare la vita e la dignità delle persone – sottolinea la ong spagnola Open Armse abbia riconosciuto le ragioni della nostra azione in mare, ribadendo la non violabilità delle Convenzioni internazionali e del diritto del mare”.

Salvini: non sbarcheranno

Salvini, nonostante tutto sia contro di lui, non si rassegna nemmeno di fronte alla legge. Il ministro dell’Intero ha già annunciato che nelle prossime ore si opporrà allo sbarco: “Pensate in che Paese strano viviamo – ha detto in una diretta Facebook – un avvocato del Tribunale amministrativo del Lazio vuole dare il permesso di sbarcare a una nave straniera piena di immigrati. Firmerò il mio no perché io complice dei trafficanti di esseri umani non voglio essere“.

Intanto si apprende dall’agenzia di stampa AGI che questa mattina il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha inviato una lettera a Salvini e, per conoscenza, ai ministri della Difesa Elisabetta Trenta e delle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli. Conte chiede di rispettare le norme di legge che impongono di assistere e tutelare i minori, come quelli ospitati sulla Open Arms.

Marina Sereni: “Dare un porto sicuro e far sbarcare tutti i naufraghi”

Sulla vicenda Open Arms, torna anche il Pd con Marina Sereni: “Rinnoviamo al presidente Conte – scrive l’esponente dem, già vicepresidente della Camera dei deputati – l’appello lanciato ieri dal nostro segretario Zingaretti: dare un porto sicuro alla Open Arms e far sbarcare tutti i naufraghi. Le condizioni meteo sono peggiorate e a bordo della Open Arms la situazione è sempre più difficile“.

Prosegue Sereni: “La nave si sta dirigendo verso Lampedusa, anche sulla base di una decisione del Tar del Lazio che avrebbe sollevato il divieto di entrare nelle acque territoriali italiane. Così come continuiamo a chiedere all’Europa di condividere con l’Italia la responsabilità della gestione dell’immigrazione, chiediamo l’intervento immediato del Presidente Conte affinché non si ripeta nelle prossime ore l’inutile e disumano braccio di ferro sulla pelle di persone già provate da indicibili sofferenze“.

Insieme alla Open Arms, nel Mediterraneo sta navigando anche l’Ocean Viking, con a bordo 356 persone, 92 delle quali minori non accompagnati.

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