L’ultima farsa, bandi con l’inchiostro simpatico

Focus

Un rinvio doroteo, hanno il terrore delle elezioni

Quei propagandisti del Tg2 se la rivendono come un accordo (basta, intervengano Vigilanza e Ordine dei giornalisti!) ma il trucchetto dell’avvocato Conte è una presa in giro: i bandi per la Tav possono partire lunedì ma potranno essere annullati se un domani il governo dovesse decidere di bloccare l’opera. I bandi si firmano con l’inchiostro simpatico, quello che a un certo punto scompare.

Di fatto, gli italiani non sanno ancora se il governo del loro Paese è favorevole o contrario alla Tav, tantomeno lo sa l’Europa.

Un rinvio doroteo, una trovata da Azzeccagarbugli di quart’ordine, una toppa sul manto sdrucito di un governo ormai a pezzi i cui “uomini forti” Salvini e Di Maio sono in realtà terrorizzati da una crisi di governo fa cui non avrebbero nulla da guadagnare.

Soprattutto Di Maio fa pena. Ha supplicato Salvini di non spezzare la corda, il “suo” avvocato di fiducia, il cosiddetto presidente del consiglio, ha escogitato il busillis. Ancora una volta ha venduto l’anima al diavolo. Il Movimento si è definitivamente trasformato in una piccola utilitaria a beneficio di ministri, sottosegretari, parlamentari e famigli vari. I loro elettori sono stati traditi.

Tra qualche giorno ri-salveranno Salvini in Aula. Quello se la ride. E Di Maio piange. Mentre l’Italia si è fermata, per colpa loro.

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