Dibba è tornato. Con la sua faccia di bronzo

Focus

Il tiratore scelto Di Battista che ne spara una più degli altri dovrebbe dirci il perché continua a parlare di 20 miliardi che è una cifra falsa

Di Battista è tornato. È tornato dal suo viaggio-vacanza in Sud America. Ahi noi è tornato carico come un bazooka pronto a sparare contro tutto e contro tutti. Peccato che questo bazooka sia carico di bugie e cialtronerie come d’altronde ci hanno abituato i suoi amici grillini in questi mesi di governo del paese.

E sì sono proprio loro che governano il paese e lo fanno a colpi di bugie e false informazioni solo per tentare di salvare la sedia, i voti e per ultimo la faccia, perché a loro non interessa la faccia, quella c’è l’hanno di bronzo.

La stessa faccia del caro Dibba che ieri ha fatto il suo monologo sulla televisione nazionale, come sempre senza contraddittorio, purtroppo neanche da parte del conduttore. Una delle fesserie più grosse è stata detta sul TAV.

Ha avuto il coraggio di improvvisarsi conoscitore della materia spiegandoci che il TAV costerà 20 miliardi di euro e che questi soldi potrebbero essere utilizzati per rimettere a posto le ferrovie italiane. Ovviamente spieghiamo ancora una volta, di certo non a Di Battista e ai notav che vivono di bugie, che il TAV non costerà 20 miliardi.

Ma veniamo al dunque e evidenziamo i numeri quelli veri; il costo complessivo dell’opera è di 8,6 miliardi di euro di cui per la tratta internazionale 2,885 miliardi di euro, per la tratta italiana 1,7 miliardi di euro e se la matematica non è un’opinione ma una certezza il totale per l’Italia e di 4,6 miliardi di euro.

Il tiratore scelto Di Battista che ne spara una più degli altri dovrebbe dirci il perché continua a parlare di 20 miliardi, cifra falsa, forse perché è la cifra contenuta nell’ennesima analisi costi-benefici farlocca nella quale andrebbero inseriti i 63 milioni di euro di soldi pubblici, quindi dei contribuenti, per i danni diretti e la difesa del cantiere continuamente attaccato dalle falangi no tav tanto care al M5s.

Per di più le cifre ufficiali, quindi quelle dell’Avvocatura dello Stato ci dicono che bloccare il TAV costerebbe 3,4 miliardi. Per non parlare dei 300.000 € spesi per la commissione farlocca composta da esponenti dichiaratamente notav.

Il caro Di Battista ha continuato dicendo che qualcuno ha “staccato” qualche tangente mascherata da false consulenze. Mi aspetto che Dibba, anche senza prove, porti la sua faccia in procura esponendo ai pubblici ministeri quello che sa e se non dovesse avere il coraggio delle sue azioni e soprattutto delle sue parole mi auguro che un pubblico ministero lo convochi per saperne di più e nel caso avviare un’indagine.

Ma la palla più grossa detta ieri è quella sulla bravura di Toninelli…ma su questo sarà la storia a giudicare! Una cosa è certa quella dei cinque stelle e della Lega sul TAV è diventata una tattica non perché non si conoscono i fatti ma semplicemente è una strategia comunicativa studiata a tavolino per far passare il messaggio che l’opera ha un costo di 20 miliardi. Governare non è uno scherzo, non è una presa in giro anzi servire lo Stato dovrebbe essere un onore e questo onore non può essere calpestato con un continuo bombardamento di bugie.

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