Tav, oggi la resa dei conti nella maggioranza

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Al Senato si votano le sei mozioni sulla Tav, ma gli occhi sono puntati su quella del M5s, che sconfessa il governo di cui fa parte

E venne il giorno della resa dei conti del governo sulla Tav. Oggi al Senato, infatti, verrà messa ai voti la mozione del M5s che dice no al completamento della tratta italiana dell’Alta Velocità Torino-Lione.

In verità, le mozioni che saranno discusse domani al Senato saranno addirittura sei, praticamente tutto l’arco parlamentare, fatta eccezione per la Lega. Ma quella sui cui tutti gli occhi saranno puntati è chiaramente quella presentata per i M5S da Stefano Patuanelli, che chiede “la cessazione delle attività relative al progetto per la realizzazione e la gestione della sezione transfrontaliera del nuovo collegamento ferroviario Torino-Lione”, in pratica sconfessando lo stesso governo di cui il Movimento fa parte e che in sede europea ha già confermato il semaforo verde al completamento dell’opera.

Una mossa dunque più che azzardata, verosimilmente motivata dall’urgente necessità di una boccata d’aria per un movimento in crisi di consenso e investito da una vera e propria valanga di proteste da parte della base per il sì al dl sicurezza bis, tornando per un giorno ai vecchi e cari slogan dei tempi dell’opposizione, sperando che tanto basti ad arginare l’emorragia di voti e di popolarità.

 

Finora il premier Conte si è ben guardato dall’esprimersi sulla mozione presentata contro il suo esecutivo da uno degli azionisti di maggioranza, ed è su questo che ha attaccato la vice segretaria del Pd, Paola De Micheli, per la quale “Conte non può fare lo struzzo”.

“Se Conte e il suo Governo – ha dichiarato la De Micheli – non dovessero esprimersi in Aula ci sarà solo una cosa da fare un minuto dopo il voto della mozione di Di Maio: recarsi al Colle”.

E forse consapevole della spregiudicatezza dell’operazione, Di Maio ha già messo le mani avanti parlando di “mozione che impegna il Parlamento”, aggiungendo: “Non vedo cosa c’entri il governo”.

La Lega, per parte sua, come annunciato da Salvini appoggerà tutte le mozioni favorevoli alla Tav, votando contro quella dei grillini ed evidenziando ancora una volta una frattura ormai insanabile, e che tanti danni sta facendo al Paese, tra i due partiti di maggioranza del governo.

 

Quanto al Pd, al netto delle polemiche del giorno prima, dopo aver riunito il gruppo al Senato ha stabilito di votare la mozione presentata dal capogruppo Andrea Marcucci che impegna il governo “ad adottare tutte le iniziative necessarie per consentire la rapida realizzazione della nuova linea ferroviaria Tav Torino-Lione” e ad intraprendere “ogni iniziativa utile a superare l’attuale blocco di svariate grandi opere e a riprendere finalmente un’adeguata politica di investimenti pubblici”. E, coerentemente di votare contro la mozione del M5S.

A favore anche le mozioni presentate da Forza Italia, Fratelli d’Italia e dal gruppo di senatori Emma Bonino, Gregorio De Falco, Vasco Errani, Riccardo Nencini, Julia Unterberger e Perferdinando Casini. Unica eccezione Leu, che chiede di non procedere alla realizzazione dell’opera.

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