Tav, Toninelli non sa di che parla. Il tempo delle chiacchiere è finito

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Il ministro è ignorante in materia, se ha davvero il coraggio blocchi l’opera e se ne assuma le responsabilità

L’ennesima e inutile giravolta del Ministro Toninelli con le sue dichiarazioni, ambigue e assurde, ci conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, l’inadeguatezza del caro Danilo per la carica importante che ricopre.

Il TAV è una delle opere più importanti che il nostro paese e l’Europa aspettano da anni per essere presenti e avere un ruolo da protagonisti nel mondo globalizzato rendendo veramente libera e accessibile la mobilità delle cose e delle persone.

La rete TEN-T a cui appartiene il TAV Torino-Lione rappresenta una delle più importanti scelte ambientali ed eco-compatibili compiute dall’Italia e dall’Unione Europea.

Uno straordinario progetto che ha una valenza strategica e di integrazione; sarebbe da stupidi e da ciechi negare, anzi far finta di non comprendere la grandezza di questa infrastruttura.

Il caro Danilo è l’esempio migliore di persona cieca e stolta non in grado di comprende e soprattutto incapace di studiare l’importanza di questa grande opera.

Prima dichiara che il TAV sarà realizzato ma che deve essere migliorato poi, dopo 10 secondi, strigliato dai suoi amici NOTAV dichiara esattamente il contrario; il vero problema è che il ministro è ignorante perché ignora quali siano le procedure, le leggi, i dossier (veri) che sono alla base e che regolano il TAV.

Purtroppo abbiamo, in uno dei ministeri più importanti e strategici per il nostro Paese, il caro Danilo, che confonde il TAV con il Terzo Valico questo perché studia i documenti che gli vengono consegnati, non dall’architetto Foietta(Commissario di Governo) che ha provato a invitare il governo e il ministro al cantiere di Chiomonte ma mai ascoltato e mai degnato di una risposta, ma dalla nostra Sindaca Appendino che oltre a distruggere Torino, oltre a essere uscita dall’Osservatorio intende uccidere anche il TAV.

Un dossier, quello consegnato dalla sindaca, scritto da un geometra, un meteorologo e due agronomi. Il nostro grande statista Toninelli ha anche dichiarato di non procedere e di non firmare nessuno stato di avanzamento lavori ignorando, ovviamente, che TELT andrà avanti con le gare d’appalto pubblicate e quelle ancora da pubblicare per un valore totale di 5,5 miliardi di euro che daranno un forte impulso alle imprese, anche locali, di ogni dimensione in un mercato, quello dell’edilizia, che stenta a ripartire del tutto.

Invece di fare minacce da bulletto, se pensa di voler fermare il TAV, per tenere contenti i suoi amici NOTAV, lo faccia! scriva in provvedimento da presentare nelle commissioni Trasporti di Camera e Senato e nei due rami del parlamento, si faccia votare il provvedimento e si assuma la completa responsabilità di cancellare i trattati bilaterali tra Francia e Italia che regolano la realizzazione di questa opera.

Si assuma anche la responsabilità di annullare lavori già assegnati, gare pubblicate e poi abbia anche il coraggio di spiegarlo alle tante imprese che vedono nel TAV una prospettiva lavorativa. Spieghi anche e se ha il coraggio denunci, con dati certificati, gli sprechi di denaro pubblico, gli appalti pilotati e le varianti in corso d’opera.

Basta con i soliti giochetti, sfido il ministro successore di Delrio, a passare dalle parole ai fatti; dalle chiacchiere allo studio di documenti che ha la presunzione di conoscere ma che fondamentalmente ignora, dai proclami agli atti parlamentari.
È finito il tempo delle chiacchiere e distintivo, adesso il caro Danilo, smetta di vivere in un mondo parallelo, la realtà è altra cosa, il governo del paese è un mestiere serio dal quale non si sfugge solo per rinviare e tener nascosti i fatti e la verità!

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