Thyssen, la Cassazione boccia il ricorso dei manager: “Nessun errore nella sentenza”

Focus

Rimangono comunque a piede libero i manager tedeschi

Bocciati dalla Cassazione i ricorsi straordinari alla condanna definitiva per il rogo allo stabilimento Thyssenkrupp di Torino, nel quale persero la vita sette operai nel 2007. Lo avevano presentato i dirigenti dell’azienda: l’amministratore delegato Harald Espenhahn (condannato a 9 anni e 8 mesi), dai dirigenti Gerald Priegnitz, Marco Pucci (entrambi condannati a 6 anni e 10 mesi) e Daniele Moroni (condannato a 7 anni e 6 mesi). Rimangono comunque a piede libero i manager tedeschi.

La sentenza della Suprema Corte risale al 13 maggio 2016. Una tragica giornata durante la quale era esplosa la rabbia dei parenti delle vittime dopo che il sostituto pg della Cassazione aveva chiesto l’annullamento delle condanne per gli imputati e un nuovo processo con la rideterminazione delle pene.

Secondo la motivazione della terza sezione penale della Cassazione non c’è stato nessun errore nella sentenza di condanna definitiva.

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