Toninelli azzera i vertici di Ferrovie, un blitz da stato autoritario

Focus

Paita: “E’ l’applicazione della meritocrazia in salsa grillina: si premia la fedeltà al movimento, non la lealtà al Paese”

Il governo, con un colpo di spugna via Facebook, ha azzerato il cda di Ferrovie dello Stato. Lo ha annunciato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, con un post sulla piattaforma social. Il cda era stato appena rinnovato (nel novembre 2017) dal governo Gentiloni. L’operazione assume una gravità ancora più esplicita se collegata alla notizia, ormai certa, della mancata fusione tra Anas e Fs.

A questo punto, quanto affermato ieri da Graziano Delrio su Democratica, secondo il quale l’unico motivo plausibile dietro la decisione di far saltare l’operazione sia la brama di poltrone di Lega e Cinque Stelle, assume un significato ancora più preciso.

Durissimo il commento di Raffaella Paita, deputata Pd in commissione Trasporti: “Un blitz da stato autoritario in piena regola. Stiamo assistendo all’applicazione alla lettera della meritocrazia in salsa grillina, quella che funziona al contrario. Toninelli, il ministro muto che non viene in commissione, che non dà le deleghe ai sottosegretari, che blocca la modernizzazione del paese, rende noto, con un post su Facebook, che procederà alla decapitazione dei vertici di una delle società più strategiche del paese. Roba da golpe. D’altronde, con il m5s funziona così, se ci sono manager capaci li tolgono perché per loro è più importante al fedeltà al movimento che la lealtà al paese. Ma si rendono conto – conclude Paita – delle responsabilità e dei rischi che si prendono?”.

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