Aquarius, i grillini si arrampicano sugli specchi ma non salvano la faccia

Focus

Toninelli e Nogarin imbarazzano. E il silenzio di Di Battista si fa sentire

Com’è difficile governare. Lo hanno scoperto a loro spese i grillini, che nel giro di una settimana si sono trovati a passare dal web al governo per prendere decisioni e cercare di spiegarle ai cittadini.

Ecco come si sono arrampicati sugli specchi sul caso Aquarius

  1. “Se mi fossi trovato al posto del Ministro Salvini avrei agito esattamente allo stesso modo”, così ha risposto Manlio Di Stefano, esponente del Movimento Cinque Stelle a chi gli faceva notare qualche perplessità da parte dell’elettorato grillino sulle scelte in tema di immigrazione. Evidentemente la vicinanza di politiche era più vicino di quello che si poteva pensare (lo ha ribadito anche Beppe Grillo in un post sul blog).
  2. La storia del sindaco di Livorno e del post rimosso per non fare uno sgarbo al governo, ha raggiunto delle vette altissime quando Nogarin ha voluto dare giustificazioni più approfondite.

3. Il ministro Toninelli ha dichiarato qualsiasi cosa pur di difendersi. Anche negare l’evidenza

4. Il silenzio di Di Battista – E’ più significativo di qualsiasi dichiarazione.  E La mente va subito alla sua foto profilo

 

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