I topi invadono Roma, ma la giunta vuole sterilizzarli per non ucciderli

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La priorità per il responsabile del benessere animale nell’Assessorato all’Ambiente Edgar Meyer è quella di trovare una soluzione per non ucciderli

Tra i tanti temi dei Cinquestelle a Roma – quando ancora erano all’opposizione – c’era quello dell’invasione dei topi. Beppe Grillo, qualche anno fa, chiedeva elezioni il prima possibile, “prima che la città venga sommersa dai topi, dalla spazzatura e dai clandestini”. E poi appena eletta Virginia Raggi, insieme all’allora assessora Paola Muraro, si era recata a Tor Bella Monaca dove i cittadini avevano denunciato un’invasione di topi. Ovviamente il tutto era stato ripreso e diffuso sui social.

Poi all’improvviso i topi sono scomparsi dalla narrazione grillina, anzi c’era anche qualche esponente della giunta (come l’assessora Pinuccia Montanari) che sosteneva di non averne mai visti nella capitale.

Fino a qualche giorno fa quando, all’ennesima protesta dei romani – questa volta dal quartiere Prati – per l’invasione dei roditori, è intervenuto il responsabile del benessere animale nell’Assessorato all’Ambiente del Campidoglio Edgar Meyer. L’ultima idea brillante che arriva dal meraviglioso mondo della giunta pentastellata è la sterilizzazione. È un articolo del Corriere della Sera a riportare le dichiarazioni di Meyer: “Dobbiamo trovare alternative non cruente per contenere la popolazione dei topi a Roma – ha detto – Penso a un bando per concorso di idee destinato alle università e ai centri di ricerca per individuare prodotti sterilizzanti da ingerire, evitando la sterilizzazione chirurgica”.

“Proporrò una cosa mai fatta in Italia e nel mondo, che è quella del controllo demografico delle popolazioni dei topi in maniera incruenta ed ecologica con prodotti naturali e non di sintesi, non chimici”, ha detto il responsabile al benessere animale che starebbe pensando “a un bando per concorso di idee destinato alle università e ai centri di ricerca per individuare prodotti sterilizzanti da ingerire, evitando così la sterilizzazione chirurgica”.

Una cosa mai fatta nel mondo? Forse un motivo ci sarà. Non stiamo parlando di gatti, ma di topi che, secondo i dati in possesso chi si occupa di derattizzazioni, sono più del doppio degli abitanti della capitale: quanto costerebbe effettuare una sterilizzazione efficace dei ratti che popolano la città? Per non parlare del rischio di malattie delle quali i ratti sono portatori e che rischiano di trasmettere agli altri animali e alle persone.

Insomma, il Campidoglio è alla ricerca di un metodo innovativo, non sappiamo per quale anno verrà avanzata una proposta credibile per risolvere il problema. E nel frattempo? “Proseguiamo con le derattizzazioni – ha risposto Meyer – come previsto dalla normative”. Come sempre, niente di concreto, solo parole.

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