Tour de France, la forza della storia

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Quintana, Froome, Contador e Nibali in quattro per la vittoria

Parte da Utrecht, in Olanda, l’edizione 2015 del Tour de France. Parte con 4 favoriti pronti a sfidarsi per arrivare in maglia gialla sugli Champs-Élysées: il vincitore del Giro d’Italia 2014 Nairo Quintana, Chris Froome vincitore del Tour 2013, lo spagnolo Alberto Contador vincitore del Giro che sogna la storica doppietta riuscita solo ai campionissimi, l’ultimo dei quali il compianto Marco Pantani nel 1998, e il nostro Vincenzo Nibali campione in carica.

Ma il Tour de France oltre alla gara in sé è qualcosa di più, è la storia fatta su quei passi alpini e pirenaici da corridori che sono entrati nella leggenda.

Quando si pensa alla Grande Boucle saltano subito alla mente i nomi dei grandi campioni che hanno vinto la corsa francese, da Coppi ad Anquetil, da Merckx a Hinault, da Indurain a Pantani. Anno dopo anno restano indelebili nella memoria i duelli che portano alcuni a gioire e altri a disperarsi, le facce stravolte dalla fatica dei corridori che riescono ad arrivare al traguardo, perché il ciclismo è uno sport di fatica e anche per questo è così amato.

Il Tour, ma più in generale il ciclismo, appassiona tanto la gente perché assomiglia alla vita con le salite e le discese, con le giornate dure che ti segnano e quelle felici che ti fanno gioire. La caparbietà e la forza di superare ostacoli che sembrano impossibili rende questi ragazzi dei veri esempi. E’ anche per questo che quando questo mito viene infangato, come negli anni bui del doping, la passione della gente viene messa a dura prova.

Si spera che anche quest’anno lo spettacolo sia degno della storia e della tradizione della corsa francese, e anche da italiani che Vincenzo Nibali possa farci gioire come lo scorso anno.

(Foto Ansa)

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