Jo Squillo pagata con i soldi destinati ai poveri. A Trecate salta la testa dell’assessore

Focus

A Giorgio Capoccia, vicesindaco della giunta di centrodestra, ritirate le deleghe alle politiche sociali, dopo la denuncia del Pd

Un caso accaduto a settembre ma che è venuto a galla solo adesso, grazie alla denuncia del Pd locale. È quello legato alla partecipazione di Jo Squillo, Johnson Righeira e Papa Winnie invitati dall’amministrazione di Trecate, in provincia di Novara, in occasione della Festa del riso. L’esibizione dei cantanti è stata saldata attraverso dei fondi – circa 12mila euro – che sarebbero dovuti andare alle famiglie bisognose. Quel denaro, infatti, non era destinato al pagamento dei loro cachet, ma all’acquisto di 500 pacchi alimentari da donare alle persone in difficoltà.

I fatti

Tutto nasce quando viene assegnato a una ditta di Bolzano l’appalto per la mensa scolastica; nel bando c’è anche la richiesta dei pacchi alimentari. Nel 2017 di quei pacchi, secondo quanto appreso, ne furono consegnati solo quattro e gli altri vennero usati dal vicesindaco Giorgio Capoccia per pagare gli ingaggi per la festa. Fatto di cui Jo Squillo, ovviamente non sapeva nulla: “Tutti conoscono il mio impegno e sanno che lavorare per il sociale è una mia priorità da sempre”.

Un fatto grave che alla fine ha portato il sindaco di centrodestra Federico Binatti a ritirare le deleghe a Giorgio Capoccia, che ricopre che si occupa anche delle politiche sociali del Comune. “Un fatto grave, che contraddice tutti quelli che sono i nostri valori: al centro del nostro percorso politico c’è da sempre l’attenzione per i più bisognosi”. Ma se si tratta di un fatto grave, perché è stato disposto solo il ritiro delle deleghe?

Il Pd chiede le dimissioni del sindaco

Al Pd il gesto di Binatti non basta. “Il sindaco di Trecate deve dimettersi”, chiedono il segretario provinciale del Pd Sergio De Stasio e i tre consiglieri trecatesi dem Filippo Sansottera, Marco Uboldi e Pietro Campa.

“Non abbiamo elementi – dicono gli esponenti Pd – per ritenere che Binatti fosse a conoscenza della cosa, anche se ci pare difficile che possa essere stato tenuto all’oscuro. Tuttavia, è il sindaco il responsabile di quel che succede nella sua amministrazione e se qualcuno ha sbagliato deve pagare: anche lui”.

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