Gli sciacalli della tragedia

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Toninelli attacca Sala, Salvini attacca il Governo: la loro campagna elettorale non si ferma nemmeno davanti alla tragedia

Sulle morte non si dovrebbe fare campagna elettorale. Per il doveroso rispetto nei confronti delle vittime e dei loro familiari, e anche per il necessario silenzio che fatti tanto gravi esigono. Oggi, nel giorno del tragico incidente ferroviario avvenuto a Seggiano di Pioltello, sappiamo che questa regola non scritta non ha alcun valore per alcuni degli esponenti politici impegnati nelle prossime elezioni del 4 marzo: Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Danilo Toninelli. Ecco cosa hanno detto:

Le parole di Matteo Salvini

“Ogni volta che si parla di interventi economici a Roma, c’è una riga sui tagli al trasporto pubblico locale; magari questo evento è fortuito ma forse prima di tagliare sulla sicurezza e sulla manutenzione bisognerebbe valutare dove tagliare: in Italia gli sprechi da tagliare sono tanti”. Sono queste le parole pronunciate oggi a Mattino Cinque da Matteo Salvini, leader della Lega Nord. Dichiarazioni che, sui social network, hanno scatenato le reazioni di molti cittadini e di diversi esponenti Pd, tra cui Emanuele Fianco. “Qualcuno ha già cercato di fare campagna elettorale sui morti di Pioltello. –  scrive su Twitter – Mi dispiace io non sarò mai all’altezza del tuo cinismo @matteosalvinimi e ne sono ben contento. Cordoglio per i morti, la magistratura accerti le responsabilità. Non si può morire per andare a lavorare”.

Prosegue la dem Simona Malpezzi: “Che Salvini fosse uno sciacallo lo sapevamo e oggi ne abbiamo la conferma. Mentre i soccorritori stanno lavorando tra le lamiere del disastro di Trenord, Salvini specula dimenticandosi che questo è il momento del silenzio e del dolore. Lo dico con addosso il disagio di chi spesso viaggia su quella rete ferroviaria, insieme ai pendolari, per raggiungere Milano. E mentre c’è gente che piange lui pensa a chi ha tagliato e a chi ha investito con la solita memoria corta e con la mistificazione della realtà. Glielo spieghiamo domani a Salvini come stanno le cose. Oggi, per favore, silenzio”.

 

Il tweet di Danilo Toninelli

Alla schiera dei polemisti non poteva mancare il Movimento 5 stelle. Il deputato M5S Danilo Toninelli su Twitter, a poche ore dalla notizia dell’incidente, si è scagliato contro il sindaco di Milano: “Sala si deve vergognare! Tre morti e tanti feriti, anche gravi, sono un’enorme tragedia che si poteva e si doveva evitare! Chieda immediamente scusa alle famiglie delle vittime e ai feriti e impari a tacere!”.

Il livore del pentastellato è stato causato dalle dichiarazioni del sindaco del capoluogo lombardo che in mattina aveva commentato l’incidente sottolineando la gravità ma contemporaneamente ricordando che la tragedia poteva rivelarsi ancora peggiore di quanto non sia stata. Le parole di Toninelli sono state aspramente criticate, anche dai suoi stessi sostenitori.

Giorgia Meloni e le “marchette elettorali”

Anche l’altra alleata di Salvini, Giorga Meloni, evita il silenzio suggerito dalle circostanze. Oggi la leader di Fratelli d’Italia ad Agorà, su Rai3, ha detto: “Morire così, nel 2018, in una nazione che fa parte del G8 è francamente inaccettabile. Io penso che la questione infrastrutturale sia l’unica cosa sulla quale si può dire qualcosa in questo momento, è uno dei grandi temi della politica” Allargando la riflessione al tema delle infrastrutture, Meloni ha aggiunto: “Tu puoi indebitare i tuoi figli: se spendi per qualcosa che rimane ai tuoi figli. Io sono per superare il tetto del 3% solo per investire in infrastrutture”, certo “non per fare marchette elettorali”.

 

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