Trentamila volte Dirk Nowitzki, la leggenda continua

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E’ il sesto giocatore ad aver raggiunto questo traguardo, il primo non statunitense

Quando nel 1998 un giovane bavarese di vent’anni e 2 metri e 13 centimetri si dichiarò eleggibile per il draft Nba nessuno avrebbe mai immaginato che sarebbe diventato uno dei migliori marcatori di sempre della più famosa e prestigiosa lega di basket al mondo.

E così Dirk Nowitzki, fu scelto solo alla nona posizione, venendo addirittura scambiato dai Milwaukee Bucks che lo cedettero ai Dallas Mavericks, in cambio di Robert Traylor (scelta numero 6) che non ha lasciato un grandissimo ricordo in Nba. Davanti a lui, nessuno se non Vince CarterAntawn Jamison – almeno in parte – sono stati giocatori degni di nota. Ma si sa gli scout spesso sbagliano, nella storia degli sport americani più volte è successo, e così Wunder Dirk in quasi vent’anni di Nba è diventato uno dei giocatori più dominanti della lega, l’uomo simbolo di Dallas, prima dell’arrivo del tedesco una franchigia tutt’altro che vincente.

La storia per Dirk Nowitzki si compie il 7 marzo a Dallas – l’8 in Europa – nel corso della partita contro i Los Angeles Lakers, una delle squadre più titolate della lega e contro la quale il tedesco ha battagliato per il primato a Ovest per molte stagioni, quando mancano 9 minuti e 54 secondi alla fine del secondo quarto. Una tripla, uno dei suoi marchi di fabbrica, fa esplodere l’American Airlines Arena di Dallas. La partita si ferma, prima si deve omaggiare la leggenda, il resto viene offuscato – Dallas vincerà 122 a 111, portandosi a ridosso della zona playoffs-.

 Trentamila punti realizzati, solo altri 5 giocatori, e che giocatori, ci sono riusciti – Kareem Abdul-Jabbar, Karl Malone, Kobe Bryant, Michael Jordan e Wilt Chamberlain –, un titolo Nba e uno stile di gioco che ha cambiato per sempre il modo di giocare dei lunghi, non più solo abili sotto canestro ma decisivi dall’arco dei tre punti. E’ il primo giocatore non statunitense ad aver raggiunto questa cifra, e sarà l’unico ancora per molto tempo – il secondo cestista non statunitense o naturalizzato è Pau Gasol che quest’anno dovrebbe toccare quota ventimila -.

Ma i record per il bavarese non sono finiti, è il primo e anche unico non nordamericano – Hakeem Olajuwon anche se nigeriano è stato naturalizzato dagli Usa – ad aver ricevuto il premio di Mvp e di Mvp delle finals.

I numeri nello sport non sono tutto e non sono in grado di descrivere le indelebili emozioni che ha provocato questo magnifico giocatore in milioni di appassionati. A 38 anni la carriera di Dirk Nowitzki è quasi al termine, ma siamo certi che finché calcherà i parquet continuerà a regalare emozioni, è la cosa che gli riesce meglio e che fa da ormai vent’anni.

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