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Caos governo: Tria zittisce Di Maio e prova a rassicurare i mercati

Fare il ministro dell’Economia in un governo che ha come leader Salvini e Di Maio non è cosa facile. Ne sa qualcosa Giovanni Tria che ha il difficile ruolo di stopper delle sparate dei due leader. Le promesse elettorali sono state tante e costano molto, e nonostante siano impossibili da realizzare Salvini e Di Maio continuano a rilanciarle. Naturalmente ogni dichiarazione di spesa extra costa all’Italia con lo spread che balza e con esso l’interesse del nostro debito pubblico.

E così è Tria a cercare di rassicurare i mercati e a smentire le dichiarazioni roboanti dei giallo-verdi. Oggi è toccato a Luigi Di Maio essere smentito dal ministro dell’Economia. Intervistato dal Fatto il leader del M5s ha dichiarato che il governo intende fare subito tre misure “superamento della Fornero, reddito Di cittadinanza e flat tax. Se per raggiungere i nostri obiettivi servirà, accederemo agli investimenti in deficit. Vogliamo solo fare il bene dei cittadini. E la regola del 3 per cento l’ha definita sbagliata il suo stesso inventore”. Dichiarazioni che hanno fatto toccare al differenziale Btp-Bund quota 283.

Tria stoppa Di Maio

Così da Pechino, dove si trova per in missione, il ministro Tria ha aggiustato il tiro e ha rassicurato che il vincolo del 3% non sarà disatteso: “Il rispetto del rapporto deficit Pil del 3% è stato criticato anche da chi lo ha inventato, ma è diverso dal dire che lo supereremo”. Mentre sulle dichiarazioni di Di Maio ha commentato: “Credo che le dichiarazioni del governo sottoscritte anche da Di Maio, anche di recente, sotto ferragosto, dicano il contrario”. E sul debito: “L’Italia non peggiorerà la situazione strutturale del debito che è pienamente sostenibile ed è su un sentiero di riduzione. Non credo ci siano problemi sul debito italiano”. Rassicurazioni che hanno fatto calare lo spread a 174, anche grazie il successo dell’asta da 1,75 miliardi di Ctz del Tesoro.

Continua la propaganda del M5s

Nonostante le parole di Tria, esponenti del M5s continuano a rilanciare le parole di Di Maio e affermare che il reddito di cittadinanza si farà. E’ questa la mossa del M5s per cercare di offuscare la propaganda di Salvini sui migranti. Il suo protagonismo sta portando la Lega ad essere il perno principale dell’alleanza e i malumori di una fetta di parlamentari, militanti e simpatizzanti del M5s inizia ad essere evidente. Così Di Maio prova a rilanciare un vecchio cavallo di battaglia, il momento in cui verrà varata la legge di stabilità si avvicina, così come si avvicina il momento in cui cadranno le menzogne propagandistiche del governo giallo-verde.

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