Come al solito divisi: Tria contro il protezionismo, Salvini lo loda

Focus

Il ministro dell’Economia all’Italy-China financial forum: “Politiche protezionistiche non avvantaggiano l’economia”. Il leader leghista invece è con Trump.

No al protezionismo, sì ai mercati aperti: chissà se la posizione del ministro dell’Economia Giovanni Tria è condivisa da tutto il governo giallo-verde, anche da chi, come il vice premier Matteo Salvini o il ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio che lodano le politiche protezionistiche del governo Trump?

In un passo del suo intervento, il ministro Tria, intervenuto a Milano all’Italy-China financial forum, ha sottolineato “che la cooperazione tra Paesi sul piano istituzionale e imprenditoriale sia fondamentale specialmente in un contesto caratterizzato da segnali di ripresa di spinte protezionistiche e di chiusura al commercio internazionale“.

Per Tria “le politiche protezionistiche non avvantaggiano l’economia” e anzi “generalmente danneggiano i Paesi coinvolti. Tali politiche sono oggi ancora meno accettabili perché fanno sì che le bilance commerciali bilaterali sono poco indicative dei valori degli scambi reali perché non riflettono gli scambi di valore aggiunto e neppure il livello di reale interdipendenza dei Paesi coinvolti“, ha aggiunto.

Bisognerebbe ricordare a Tria che il vice premier Matteo Salvini, appena qualche giorno fa, di ritorno da un viaggio negli Stati Uniti, aveva lodato con grande entusiasmo le politiche trumpiane, proprie quelle nate all’insegna del protezionismo, e poco importa se, alla fine, a rimetterci, con dazi ed misure protezionistiche, siano proprio le aziende italiane.

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