Troppe telecamere, rinviata la riunione del circolo Pd di Rignano

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C’era molta attesa per la riunione del circolo in cui il segretario è Tiziano Renzi. Il vicesegretario: “In questa situazione meglio rinviarla”

L’attesa per la riunione del circolo Pd di Rignano si è sgonfiata come un palloncino quando nel tardo pomeriggio a sorpresa sul vetro della porta viene affisso un cartello scritto con il pennarello rosso a caratteri maiuscoli “La riunione di stasera lunedì 6 marzo è rinviata a data da destinarsi”. Basta, fine della trasmissione.

Chi si aspettava fuochi d’artificio è rimasto deluso. E non poteva essere diversamente, visto che il protagonista della riunione del Pd rignanese sarebbe dovuto essere il segretario Tiziano Renzi. In mattinata era stato lui stesso ad informare gli scritti che non avrebbe preso parte all’assemblea con un messaggio sul gruppo WhatsApp del circolo per “ragioni di opportunità legate al possibile assalto giornalistico”.

Il babbo dell’ex premier Matteo Renzi, infatti, in questi giorni è nell’occhio del ciclone in quanto indagato nell’inchiesta Consip. “Abbiamo deciso che in questa situazione era meglio rinviarla” spiegherà poi il vicesegretario del circolo Antonio Ermini.

Insomma alla base del rinvio c’è la troppa attenzione mediatica e a Rignano effettivamente di giornalisti e telecamere ce ne sono tantissimi. In molti pensavano che Tiziano Renzi avrebbe convocato la riunione per annunciare le sue dimissioni da segretario, l’ipotesi viene esclusa dal Pd rignanese e dallo stesso Renzi.

Tocca poi a Ermini sottolineare che lui non aveva ricevuto nessuna lettera di dimissioni dal padre dell’ex premier. “Non ci sarà neppure il sindaco Daniele Lorenzini” spiega il vicesegretario del circolo. A questo punto mancando i due protagonisti principali l’assemblea viene rinviata “dopo aver consultato gli altri componenti della segreteria ho preso la decisione del rinvio” conclude Ermini.

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