Il razzismo di Trump contro gli immigrati

Focus

Il presidente incontrando alcuni membri del Congresso si scaglia contro i migranti di Haiti, El Salvador e dei Paesi africani: “Perché gli Stati Uniti dovrebbero avere tutta questa gente che arriva da questo cesso di Paesi?”

Ogni mattina quando in Europa inizia l’attività politica e giornalistica, ci si aspetta uno scivolone di Donald Trump. Diciamo che spesso il Presidente americano non delude. Ormai non si contano più gli scivoloni, le battute, i tweet che l’inquilino della Casa Bianca produce giornalmente: dal bottone nucleare più grosso di quello del dittatore nordcoreano Kim alla pubblicazione di una vignetta di pessimo gusto – subito rimossa – in cui un treno con il logo Trump in bella vista travolge un reporter della CNN.

Donald Trump contro gli immigrati

Questa volta nel suo mirino sono finiti i migranti, soprattutto di Haiti, El Salvador e africani. In un incontro nello Studio Ovale con alcuni membri del Congresso, usa parole shock contro gli immigrati. A parlamentari e senatori che gli chiedevano di riconsiderare la decisione di togliere lo status di protezione a migliaia di immigrati da Haiti, El Salvador e da alcuni Paesi africani, il tycoon ha risposto: “Perché gli Stati Uniti dovrebbero avere tutta questa gente che arriva da questo cesso di Paesi?“.

La volgarità del Presidente Usa

Donald Trump ha usato un’espressione molto volgare – shithole countries – da subito criticata da gran parte del mondo politico, culturale e giornalistico. Che il Presidente degli Stati Uniti non sia nuovo a  questo tipo di uscite è ormai risaputo, ma quasi a cadenza giornaliera riesce sempre a superare se stesso. Tanto che anche i media americani si sono adeguati allo stile presidenziale pubblicando per intero le volgarità pronunciate, cosa che non era mai successa prima.

Secondo il Washington Post, Trump avrebbe anche aggiunto che gli Stati Uniti dovrebbero attirare più immigrati da paesi come la Norvegia. Parole assurde e con connotati razzisti che – secondo quanto riportato dai media americani – avrebbero lasciato di stucco i presenti.

I precedenti

Già lo scorso giugno il presidente aveva usato affermazioni razziste nei riguardi degli immigrati haitiani arrivati in America nel 2017 “hanno tutti l’Aids”, mentre sui nigeriani giunti ha commentato: “Non torneranno più nelle loro capanne”. Parole espressamente razziste, che non lasciano spazio a dubbi.

La mancata smentita della Casa Bianca

Nessuna smentita da parte della Casa Bianca, con le dichiarazioni del vice portavoce Raj Shah che in un certo senso confermano che la frase incriminata è stata pronunciata: “Alcuni politici a Washington scelgono di combattere per paesi stranieri, ma il presidente combatterà sempre per gli americani. Come altri paesi che hanno un sistema dell’immigrazione basato sul merito, il presidente si batte per una soluzione permanente che rafforzi il paese dando il benvenuto a coloro che possono contribuire alla nostra società e far crescere la nostra economia”.

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