Trump riconosce Gerusalemme capitale d’Israele. Mogherini: “Ci riporta a tempi bui”

Usa

Trump ha ordinato al dipartimento di Stato di iniziare a cercare il luogo e gli architetti per la nuova sede dell’ambasciata Usa, ora a Tel Aviv. Si tratta di un iter che richiederà anni

“E’ tempo di riconoscere ufficialmente Gerusalemme come la capitale d’Israele”. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, convinto che una decisione simile – pesantemente criticata dal mondo arabo e dagli alleati europei – sia nel “migliore interesse degli Stati Uniti” e non sia altro che il riflesso “della realtà”. Questa decisione “era da tempo dovuta”, ha aggiunto il Commander in chief parlando dalla Casa Bianca.

Trump è convinto che rompendo con una lunga tradizione sposata da tutti i presidenti – repubblicani e democratici – prima di lui, aumentano le probabilità di una “pace duratura” tra Israele e i palestinesi. E’ forse il solo a crederlo. Secondo lui “ripetere la stessa formula non produrrà gli stessi risultati”.

Trump ha ordinato al dipartimento di Stato di iniziare a cercare il luogo e gli architetti per la nuova sede dell’ambasciata Usa, ora a Tel Aviv. Si tratta di un iter che richiederà anni.

Nessuna nazione ha un’ambasciata a Gerusalemme, che Israele considera come la sua capitale e ha pretese sovrane sulla sua interezza. I palestinesi vogliono che sia la capitale di un loro futuro Stato e la comunità internazionale vede Gerusalemme Est come un territorio occupato. Come se non bastasse, Gerusalemme ospita luoghi sacri onorati da ebrei, cristiani e musulmani, cosa che rende la disputa politica una mina vagante.

Il capo della diplomazia dell’Unione Europea, Federica Mogherini ha commentato duramente che la decisione che “potrebbe riportarci a tempi ancora più oscuri di quelli che viviamo oggi”. “L’annuncio del presidente Trump su Gerusalemme ha un impatto potenziale molto inquietante. Il contesto è molto fragile”, ha giudicato Mogherini durante una breve conferenza stampa a Bruxelles, invitando tutti gli attori “alla saggezza” e a una “de-escalation”.

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