‘Siamo tutti Arturo’. I giovani in piazza per dire no a violenza e camorra

Focus

Il corteo di solidarietà al 17enne brutalmente ferito

Più di ottocento studenti delle scuole napoletane in corteo al grido di ‘Noi siamo Arturo’, per manifestare solidarietà e vicinanza ad Arturo, il ragazzo 17enne brutalmente ferito nei giorni scorsi in pieno centro, in via Foria.

Il corteo è partito da piazza dei Miracoli, dal liceo “Cuoco” frequentato dal giovane ferito, con in testa uno striscione portato dai compagni di classe con la scritta “Alla violenza risponde la sapienza, all’attacco vile l’impegno civile”.
Tra gli altri striscioni esposti al corteo, uno con la scritta “Basta violenza. Arturo non mollare. Napoli è con te”. E molti dei partecipanti al corteo hanno alzato dei cartelloni su cui si legge: “Siamo tutti Arturo. Io sono Arturo”.

Il corteo arriverà in via Foria, nel luogo dove è avvenuta la violenta aggressione.

Le presenze al corteo
Maria Luisa Iavarone, La mamma di Arturo, che dal suo profilo Facebook aveva chiesto alla città di mobilitarsi, ha espresso felicità per la risposta dei giovani della città. “La piazza è piena. La città c’è . La risposta è enorme, è grandiosa. Anche perché io devo dare a mio figlio delle risposte a una storia che senso non ha: questa reazione può essere il senso di tutto”.
“Arturo deve avere giustizia – ha aggiunto -. Giustizia, diritto e libertà di camminare da solo per strada. Questo a mio figlio lo devo e lo deve Napoli”.

A proposito delle condizioni del figlio, si è detta ancora preoccupata: “Ora bisogna scongiurare il pericolo infezioni post chirurgiche”.

Presenti al corteo anche i rappresentanti delle istituzioni, dal presidente della Municipalità Ivo Poggiani al sindaco Luigi De Magistris, insieme a molti consiglieri municipali e comunali. In piazza anche il sottosegretario alla Giustizia, Gennaro Migliore.

Il Consiglio comunale di Napoli ha sospeso i lavori, per consentire ai rappresentanti delle forze politiche e della Giunta di partecipare al corteo.

La vicenda
Il 17 enne è stato aggredito lunedì scorso, in pieno giorno, quando un ‘branco’ di minorenni, senza un motivo apparente, lo ha preso di mira colpendolo con tre coltellate: una al fianco, una alla schiena, che gli ha perforato un polmone, e l’ultima alla gola, dove la lama ha mancato la giugulare per soli due centimetri.

I colpevoli, quattro ragazzini incappucciati, non sono ancora stati individuati. Per questo il Questore di Napoli, Antonio De Iesu, ha lanciato un “accorato appello ai cittadini presenti nell’area dell’evento, affinché segnalino al centralino di emergenza 113 della Questura informazioni utili sulle caratteristiche somatiche e sull’abbigliamento degli autori”.

“Questo è il momento – ha aggiunto – per dare un segno concreto, da parte di chi ha visto, di cittadinanza attiva e consapevole collaborando con le forze di Polizia al fine di contribuire a riscattare l’immagine della città e l’alto senso civico che storicamente caratterizza la comunità partenopea. Il questore assicura l’assoluta riservatezza della fonte”.

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