A Udine il centrodestra vince di un soffio e grazie a CasaPound

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Era stato lo stesso candidato del partito neofascista a chiedere ai propri elettori di appoggiare al ballottaggio al leghista Pietro Fontanini

A Udine il centrodestra ha vinto per un pugno di voti280 in più rispetto al candidato del centrosinistra – ed è probabile che  quei pochi voti di scarto siano arrivati prevalentemente dall’estrema destra, cioè CasaPound. Dopotutto era stato lo stesso Luca Menestrelli, candidato del partito neofascista, a chiedere ai propri elettori di appoggiare al ballottaggio al leghista Pietro Fontanini.

E nonostante il neo sindaco si sia affrettato a dichiarare che “le liste che erano rimaste escluse non mi hanno aiutato molto, anzi sono andati verso il mio avversario”, i numeri sembrerebbero dire esattamente il contrario. Menestrelli, infatti, era uscito al primo turno con lo 0,9% pari a poco più di 300 voti. Quelli che hanno fatto la differenza.

E non è nemmeno la prima volta. È chiaro ormai che al momento del ballottaggio gli elettori di CasaPound si schierano con la destra un po’ meno estrema. E anche a Udine nel momento in cui il partito neofascista è uscito dai giochi non ha fatto mancare il proprio sostegno alla Lega. Forse è per quello che Salvini ha deciso, facendo molto discutere, di indossare quel giubbino con un noto marchio di abbigliamento che tanto piace ai militanti di CasaPound?

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