La Lega truffata dai leghisti: insieme a Belsito, condannati anche Umberto Bossi e figlio

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Secondo l’accusa sembra che Bossi abbia sottratto alla Lega Nord 208 mila euro, suo figlio Renzo 145 mila, mentre l’ex tesoriere Francesco Belsito circa mezzo milione di euro

Il senatur della Lega Umberto Bossi è stato condannato in primo grado di giudizio a 2 anni e 3 mesi di carcere. Stessa sorte è toccata a Renzo Bossi, conosciuto come il “Trota”,  condannato a 1 anno e sei mesi, e all’ex tesoriere Francesco Belsito (1 anno e 6 mesi con il pagamento di una sanzione pecuniaria da 900 euro). L’altro figlio di Bossi, Riccardo, era già stato condannato in abbreviato a 1 anno e 8 mesi.

L’accusa per i Bossi e il tesoriere Belsito è quella di aver sostenuto i costi della famiglia del senatur sottraendo soldi – rimborsi elettorali –  alla Lega Nord. Il loro sarebbe stato “un modo di agire consolidato” e soprattutto “concordato” con i tesorieri, ossia Belsito e il suo predecessore Maurizio Balocchi, alla guida della tesoreria del Carroccio dal 1993 al 2010, anno della sua morte. Spese personali che sono costate care ai contribuenti italiani.

Secondo l’accusa sembra che Bossi abbia sottratto alla Lega Nord 208 mila euro, suo figlio Renzo 145 mila, mentre l’ex tesoriere Francesco Belsito circa mezzo milione di euro. Soldi poi utilizzati, per l’acquisto di auto di grossa cilindrata e di capi di abbigliamento griffati, il pagamento di contravvenzioni per ripetute violazioni del codice della strada. E ancora, lavori di ristrutturazione nelle case di Roma e Gemonio e la celebre laurea albanese in Economia che il “Trota” avrebbe acquistato all’Univerità Kristal di Tirana mettendo sul piatto 77 mila euro.

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