Tutto quello che c’è da sapere sulla legge che la destra vuole abrogare

Focus

Cosa prevede la legge sulle unioni civili e le convivenze di fatto? Perché la destra vuole cancellarla?

Dalla destra arriva l’ennesimo attacco alle unioni civili. Dopo la nascita di un comitato per raccogliere le firme e chiedere l’abrogazione della legge (iniziativa mai andata in porto), la destra è tornata all’attacco in piena campagna elettorale promettendo l’abolizione della legge.

Una promessa, o meglio una minaccia, assolutamente priva di fondamento, secondo Monica Cirinnà, madrina della legge che “ha un serio fondamento costituzionale nella sentenza Corte Costituzionale 138/2010”. Ma cosa prevede la legge tanto osteggiata da Rocella e gli altri?

A chi è rivolta la legge

Il provvedimento – con modalità diverse – riguarda sia le coppie omosessuali non unite civilmente che quelle eterosessuali non sposate ma conviventi.

Come funziona la registrazione di unioni civili e convivenze

Un’unione civile tra due persone dello stesso sesso sarà valida attraverso la registrazione in Comune, sottoscrivendo un contratto che definisce gli obblighi e i doveri della coppia. Entrambe le persone dovranno essere maggiorenni. Si può anche aggiungere il cognome di uno dei due al proprio o scegliere un solo cognome per la coppia.

Le coppie eterosessuali, invece, possono redigere di fronte a un notaio o un avvocato un contratto di convivenza con atto pubblico o scrittura privata. Il contratto può contenere: l’indicazione della residenza; le modalità di contribuzione alle necessità della vita in comune, in relazione alle sostanze di ciascuno e alla capacità di lavoro professionale o casalingo; il regime patrimoniale della comunione dei beni come da codice civile. Il regime patrimoniale scelto nel contratto di convivenza può comunque essere modificato in qualunque momento.

Doveri

Tra i principali doveri di una coppia all’interno di un’unione civile ci sono l’assistenza morale e materiale, la coabitazione, la contribuzione ai bisogni comuni. Per due conviventi i doveri sono la reciproca assistenza in caso di malattia e di ricovero.

Diritti

Per le unioni civili è prevista la reversibilità della pensione del partner, i congedi parentali, la graduatoria all’asilo nido e in materia di successione ed eredità, avranno gli stessi diritti delle coppie unite in matrimonio. Sarà possibile scegliere un cognome comune tra quelli dei due partner. La singola persona può anteporre o posporre al cognome comune il proprio cognome, se diverso, facendone dichiarazione all’ufficiale di stato civile.

I conviventi possono designare il partner quale rappresentante con pieni poteri in caso di malattia o di morte per le decisioni in materia di salute, donazione di organi, funerali. Possono inoltre far richiesta per le case popolari. Se la coppia ha stipulato un contratto di affitto e il partner a cui è intestato muore, il compagno ha diritto a rimanere in quella casa per un massimo di cinque anni e ha la facoltà di succedere al partner nel contratto.

 

Divorzio e separazione

Per sciogliere l’unione civile sarà sufficiente comunicare all’ufficiale di Stato civile la volontà di separarsi. Lo scioglimento del contratto di convivenza avviene in caso di morte di uno dei due contraenti oppure per accordo delle parti, recesso unilaterale, matrimonio o unione civile tra i conviventi o tra un convivente e un’altra persona. La risoluzione del contratto determina lo scioglimento della comunione dei beni. Resta in ogni caso ferma la competenza del notaio per gli atti di trasferimento di diritti reali immobiliari comunque discendenti dal contratto di convivenza.

Per saperne di più leggi l’approfondimento sul sito del Partito democratico.

 

Foto LEON NEAL/AFP/Getty Images

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