Uniti contro “un sabato nero”

Focus

A Prato si sono raccolte oltre  cinquemila persone per il presidio antifascista in risposta alla concomitante manifestazione di Forza Nuova

Immagini del fascismo proiettate su piazza Venezia in occasione del centenario della fondazione dei Fasci di combattimento. L’iniziativa, clamorosamente messa a segno nel cuore di una Roma blindata per la visita in Italia del presidente cinese Xi Jinping, è stata messa a segno dal gruppo di estrema destra Azione Frontale, i cui militanti, a mezzanotte, arrivati con tanto di proiettore, sotto palazzo Venezia hanno iniziato a proiettare un video sul Ventennio con Benito Mussolini che si affaccia al balcone.

Non un’azione isolata, visto che l’associazione ha messo a segno iniziative analoghe anche in altre città. A Padova e a Genova ad esempio sono stati affissi manifesti con la foto dell’obelisco “Dux” e la scritta “100 anni di un sogno chiamato fascismo”.

Intanto a Prato non si farà nessun corteo ma solo un sit-in. Dopo la decisione di giovedì scorso del comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico, presieduto dal prefetto, di autorizzare il corteo promosso dal movimento di estrema destra dalla stazione ferroviaria a piazza del Mercato Nuovo, ieri in tarda serata la questura ha prescritto a Forza Nuova un presidio fisso in piazza del Mercato Nuovo.

Comunque a Prato, in piazza di Santa Maria delle carceri, si sono raccolte oltre  cinquemila persone il presidio antifascista a cui aderiscono una sessantina  tra associazioni, sindacati e partiti di sinistra in risposta alla concomitante manifestazione di Forza Nuova in piazza del Mercato Nuovo.

Da Firenze sono arrivati almeno un migliaio di manifestanti, salutati alla partenza dai genitori di Lorenzo Orsetti, il 33enne fiorentino ucciso in Siria dai miliziani dell’Isis. E proprio a Orsetti è dedicato uno striscione che, parafrasando ciò che aveva scritto nel suo testamento, recita: “Saremo la prima goccia della tempesta”.

La manifestazione di Fn cade nel giorno in cui ricorre il centenario della fondazione dei fasci di combattimento, ragion per cui in primis il sindaco dem di Prato, Matteo Biffoni, e a seguire molti altri esponenti del suo partito e dell’ampia galassia di movimenti e associazioni di sinistra avevano chiesto che la manifestazione non venisse autorizzata, con uno strascico di polemiche quando il prefetto Rosalba Scialla aveva dato l’ok al raduno di Forza Nuova.

In piazza delle carceri sono previsti gli interventi dei portavoce dei vari gruppi promotori. Il primo a prendere la parola sarà il sindaco  Matteo Biffoni, ma sono previsti anche interventi del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e del giornalista Gad Lerner. Nel corso del pomeriggio antifascista saranno letti brani della Costituzione e di altri testi in linea con i temi e gli obiettivi del presidio. Tra i tanti in piazza anche la segretaria del Pd toscano Simona Bonafe e il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni.

Ad accompagnare il tutto la musica, con la presenza in piazza del coro d’assalto Garibaldi di Livorno, della banda dell’Anpidi Campi Bisenzio e della street band Fiati sprecati. All’inizio del presidio la deposizione di una corona di fiori davanti alla lapide che ricorda le vittime della deportazione.

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