Il dietrofront dei Cinquestelle sui vaccini: resta l’obbligo

Focus

Il Pd: “Battuta la loro visione oscurantista”

Retromarcia della maggioranza sull’obbligo dei vaccini. Sul decreto Milleproroghe l’esecutivo presenta un emendamento che riporta l’obbligatorietà vaccinale. In pratica si punta a eliminare l’articolo 6 del Milleproroghe, quel comma che avrebbe soppresso il divieto di iscrizione in asili nido e scuole materne per i bambini non immunizzati. Resta quindi in vigore la legge Lorenzin e con essa l’obbligo vaccinale. Almeno per ora.

La stessa relatrice M5s decreto Milleproroghe, Vittoria Baldino, spiega di aver fatto questa scelta “al fine di trattare le politiche vaccinali con un provvedimento normativo ad hoc”. In pratica vorrebbero riscrivere un ddl che affronti meglio la questione. Ma l’idea è piuttosto che i pentastellati abbiano rimandato la partita travolti dalle forti critiche ricevute in Commissione parlamentare da parte di famiglie, medici e operatori della scuola.

Quello sui vaccini era un emendamento atteso soprattutto per il caos che si sta creando in questi giorni nelle materne e negli asili nido. Proprio ieri c’è stato un nuovo scontro tra governo e presidi – che continuano a lamentare di non poter agire contro la legge (la Lorenzin, ancora in vigore) lasciando entrare i bambini senza autocertificazione.

Per il momento dunque la maggioranza propone di mantenere l’obbligo vaccinale, accettando le controproposte del Partito democratico, che tramite le parole del capogruppo in commissione Affari sociali commenta così il risultato ottenuto: “Si tratta di una clamorosa retromarcia e di una straordinaria vittoria della buona politica, della scienza e del buon senso – dichiara Vito De Filippo, sottolineando come ieri, durante le audizioni, i medici, i pediatri e gli esperti degli Istituti superiori di Sanità, “avevano contestato nel merito le ragioni di una scelta che metteva a rischio la salute dei bambini”.

“Ha vinto la ragione, ha vinto la scienza”, scrive su Twitter il capugruppo alla Camera, Graziano Delrio. E il presidente dei senatori dem, Andrea Marcucci, rincara la dose: “Alla fine anche loro si sono resi conto della enormità delle decisioni sui Vaccini, ed hanno fatto un dietrofront totale sulla legge Lorenzin”.

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