Le proposte senza senso di Giulia Grillo: l’obbligo solo per il morbillo, non per l’esavalente

Focus

Sui vaccini abbiamo sentito di tutto da quando la grillina è diventata ministra. Questa probabilmente è la più grave e pericolosa in assoluto

Non c’è nulla di più grave e più dannoso di un governo che stabilisce leggi e obblighi senza essere preparato ma solo per non scontentare nessuno. Un esempio eclatante è la politica sui vaccini portata avanti dalla ministra della Salute Giulia Grillo. Prima sembrava che si volesse tornare indietro sull’obbligo, poi l’autocertificazione per l’iscrizione a scuola (che in sostanza significa indebolire il senso dell’obbligo), poi le classi separate per i bimbi immunodepressi che secondo i Cinque Stelle e la ministra dovrebbero vivere una vita relegati in casa e in un’aula per evitare di prendere malattie e permettere ai bambini non vaccinati di frequentare liberamente la scuola. L’ultima della ministra, intervistata a L’aria che tira, è che l’obbligo deve rimanere per il morbillo, mentre si può togliere per l’esavalente che diventerebbe solo la raccomandazione. Stiamo parlando, per capirci, del primo vaccino che si fa ai neonati, composto da anti-poliomielite, anti-difterite, anti-tetano, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus Influenzae tipo b. Un vaccino salvavita perché protegge i neonati da malattie mortali o gravemente invalidanti. Questa è la politica a rovescio. Questo è un governo che riserva un trattamento di favore a coloro che mettono in pericolo la salute della collettività e non i più deboli, quelli da difendere.

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