Il governo dichiara guerra alla legge: basterà l’autocertificazione

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La ministra Giulia Grillo annuncia di volerla “semplificare”, ma c’è il rischio di un nuovo allarme coperture

A settembre con la riapertura delle scuole potrebbe cambiare tutta la normativa sull’obbligo dei vaccini. Almeno è quanto promette il governo che vuole mettere mano alla legge approvata l’anno scorso. E dal primo annuncio fatto dalla ministra Giulia Grillo durante il question time alla Camera sembrerebbe che l’intenzione sia quello di “semplificarla” con il rischio, però, di annullarne l’efficacia. L’esecutivo “nella ferma e sincera convinzione della centralità del ruolo del Parlamento nell’ambito delle istituzioni del nostro Paese – ha detto in aula – ascolterà ogni seria e condivisa proposta di modifica della normativa vigente”. Secondo la ministra, “l’adozione del decreto sui vaccini da parte del precedente governo, non ha tenuto in debita considerazione le tante sollecitazioni provenienti dalle minoranze che avrebbero potuto rendere più pacifica e serena l’applicazione della nuova normativa”.

Infatti l’esecutivo starebbe pensando a “una significativa semplificazione dell’onere documentale a carico dei genitori dei minori di sedici anni, che frequentano le scuole di ogni ordine e grado e i servizi educativi per l’infanzia”. E in vista della scadenza del 10 luglio (data ultima per presentare la documentazione che confermi che il bambino sia in regola con le vaccinazioni obbligatorie), i ministeri della Salute e dell’Istruzione avrebbero preparato un provvedimento amministrativo che preveda solo la presentazione di un’autocertificazione da parte dei genitori per autorizzare l’accesso del minore a scuola. In questo modo non sarebbe più richiesta, invece, la certificazione della Asl.

E la direzione che il governo vuole prendere è chiaro: eliminare l’obbligo dei vaccini come si capisce dalle parole della stessa ministra: “Ciò di cui bisogna discutere, a livello politico – ha spiegato Grillo – è l’individuazione delle modalità migliori attraverso le quali le vaccinazioni debbano essere proposte alle famiglie affinché sia sempre più consapevole e senza riserve la loro volontaria adesione”. Benissimo l’informazione delle famiglie, ma i numeri dimostrano che prima dell’entrata in vigore della legge Lorenzin i vaccini non obbligatori avevano numeri bassi e le coperture erano al di sotto della soglia di sicurezza del 95% raccomandata dall’Organizzazione mondiale della sanità.

E sul tema interviene il Pd che accusa il governo di aver fatto “una campagna demagogica” sulla salute dei bambini. “Non può certamente essere un’autocertificazione dei genitori – hanno dichiarato i dem Elena Carnevali e Vito De Filippo – a sostituire la documentazione prevista per legge e che almeno deve essere fornita da medici di base o da una Asl. Con superstizione e ignoranza state proseguendo una guerra fra scienza e politica. Non fatevi dettare la linea dai Nobel improvvisati di Pontida. Prendete le distanze da Salvini, il vero premier, che ha affermato che i vaccini fanno male ai bambini. È così che si mina la credibilità delle istituzioni. Fate finalmente una scelta senza se e senza ma. Lo dobbiamo a tutti quei bambini che non possono proteggersi da soli”.

Per il deputato del Pd Michele Anzaldi “le dichiarazioni della ministra Grillo sono sconcertanti: vogliono eliminare con una semplice circolare l’obbligo di vaccinazione, introdotto peraltro con un decreto legge. La titolare della Sanità, un medico, ha ceduto alle pressioni propagandistiche di Salvini, la cui unica specializzazione è farsi i selfie per i suoi canali social. Cosa ne pensa l’Ordine dei medici? Se ci saranno altri morti per morbillo, gli italiani sapranno a chi rivolgersi” ha scritto su Facebook. “Quello annunciato dalla ministra – ha aggiunto Anzaldi – è un espediente fuori da ogni regola, e fuori da ogni valutazione scientifica, in piena contraddizione con quanto affermato in parlamento dalla stessa Grillo, che ha dovuto ammettere che il dl sull’obbligatorietà introdotto dal governo Gentiloni sulla forte spinta del Pd di Renzi sta funzionando, perché le coperture vaccinali nell’ultimo anno sono aumentate. Eliminare qualsiasi obbligo di presentazione della documentazione vaccinale, affidarsi all’autocertificazione, effettuare solo pochi controlli a campione e depotenziare le sanzioni significa di fatto abrogare l’obbligatorietà. A pagare questa scelta sconsiderata e incomprensibile, dettata da piccole valutazioni propagandistiche di lobbying di qualche gruppo novax, saranno i più deboli, i bambini che non si possono vaccinare e quindi possono essere difesi solo dall’immunità di gregge”.

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