Arriva il decreto (ma non domani): saranno obbligatori per andare a scuola

Focus

La ministra: “Non sarà semplice, c’è ancora tanta gente che non vuole vaccinare i propri figli”

Per essere iscritti a scuola serviranno obbligatoriamente i vaccini e il piano delle vaccinazioni richieste sarà ampliato. Dopo l’Emilia-Romagna che ha approvato la legge per l’obbligatorietà dei vaccini nei nidi, ecco che il governo si muove nella stessa direzione, facendo anche un passo in più. Ad annunciarlo oggi, durante la trasmissione Night Tabloid in onda questa sera alle 23.20 su Rai2, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin che ha “pronto un testo di legge che prevede l’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’accesso alla scuola dell’obbligo, con un ampliamento delle vaccinazioni obbligatorie indicate dal nostro ministero. L’ho mandato oggi al presidente del consiglio, Paolo Gentiloni, e lo porterò domani in consiglio dei ministri“.

Ma poco dopo arriva la precisazione da Palazzo Chigi: domani “non è previsto alcun testo di legge relativo ai vaccini” nel Cdm.

“Ho immaginato questo decreto – ha spiegato la ministra – che pone l’obbligatorietà per l’accesso alla scuola dell’obbligo, con il ministero della Salute che ogni anno dà la lista di quelle che sono le vaccinazioni obbligatorie, superando anche la dicotomia tra vaccinazioni obbligatorie e raccomandate. Tutte le vaccinazioni che sono nel piano vaccinale approvato nei Livelli essenziali di assistenza sono necessarie per la salute delle persone, poi ce ne saranno un gruppo che saranno obbligatorie per l’accesso alla scuola dell’obbligo”.

“Finalmente si è compresa nella popolazione l’importanza della vaccinazione e che stare sotto la soglia vaccinale è un vero e proprio pericolo. L’epidemia in atto di morbillo, che oggi ci porta più di 2220 casi, la dice lunga sulle complicanze che ci possono essere, ma pensiamo alle varie malattie che possono arrivare, anche più gravi”.

Ovviamente non si conoscono i tempi (soprattutto dopo la nota di Palazzo Chigi), ma già sappiamo che scaturirà tante polemiche tra i tantissimi genitori antivaccinisti e alcuni gruppi politici populisti. Ci sarà chi accuserà di “ledere il diritto all’accesso alla scuola”, ma lo stesso principio vale per tutti quei bambini che non possono essere vaccinati per motivi di salute e che a scuola vorrebbero andarci senza rischiare la vita. La stessa Lorenzin ha ammesso che la sua “proposta non sarà semplice, perché purtroppo c’è ancora una larga parte del popolazione che ritiene di non voler vaccinare i propri figli”, ma “i tempi sono maturi per un dibattito su un livello più alto rispetto a quello che abbiamo avuto fino a oggi”


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