Vaccini, da oggi a scuola solo col certificato

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Entrano in vigore le sanzioni i per i genitori dei piccoli alunni non in regola con le vaccinazioni obbligatorie

Niente più proroghe sul fronte vaccini e scuola: da oggi i genitori che non hanno presentato la certificazione originale sulle vaccinazioni dei figli vanno incontro alle sanzioni previste dalla legge Lorenzin, che arrivano fino all’esclusione per nidi e scuole dell’infanzia. Intanto è allo studio un nuovo provvedimento che prevede il cosiddetto “obbligo flessibile”, secondo il quale la vaccinazione è obbligatoria solo “in caso di emergenze sanitarie o di compromissione dell’immunità di gruppo”.

I presidi: “Negli asili non potranno più entrare bimbi senza certificato”. Nelle altre scuole, invece, in questi casi è prevista solo una sanzione pecuniaria, e gli alunni potranno entrare lo stesso. Secondo l’Associazione nazionale dei presidi, il problema “è soprattutto nella scuola primaria, dove i non vaccinati potrebbero restare a contatto con gli immunodepressi, i quali non sono tutelati da questo tipo di previsione normativa”.

Non è chiaro quanti siano i bambini in queste condizioni, ma dai dati circolati finora si parla di qualche centinaio in tutta Italia. I genitori contrari alle vaccinazioni avevano del resto già deciso di non mandare all’asilo i loro figli, evitando in questo modo l’obbligo.

Nel frattempo, in una scuola di Torino sono tornati manifesti No Vax che annunciano un corteo per il 23 marzo “in difesa della libertà di cura e dell’inviolabilità del corpo”. La legge Lorenzin, varata nel 2017, prevede che negli asili nido e nelle scuole materne i bambini non in regola con i dieci vaccini obbligatori indicati dal provvedimento non possano entrare in classe. Per le elementari e le medie si va invece incontro a una sanzione fino a 500 euro.

Nei giorni scorsi il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, aveva proposto – parlando di un settore che non gli compete – alla sua collega della Salute, Giulia Grillo, di concedere una proroga per rinviare la piena applicazione del decreto Lorenzin sui divieti per l’accesso a scuola. Pur essendosi dichiarata più volte contraria a un obbligo per i vaccini, Grillo non ha dato seguito alla richiesta di Salvini, mantenendo invariata l’impostazione del decreto e le previste limitazioni di accesso e ha aggiunto: “Non capisco il perché di quelle parole – dice – Di certo ora non c’era l’urgenza di fare un decreto per togliere l’obbligo”.

“Ora tutti hanno avuto il tempo per mettersi in pari” ha detto poi il ministro Grillo in un’intervista a La Repubblica. “Senza vaccino, niente scuola”. E sul morbillo ha annunciato: “C’è un’epidemia in atto. E quindi sul morbillo bisogna tenere misure obbligatorie. Ma dobbiamo anche lavorare per convincere i cittadini a fare una cosa positiva per la loro salute, non imporre”. Grillo parla della richiesta del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, di prorogare il termine di oggi per presentare la documentazione attestante le vaccinazioni nella fascia 0-6 anni. “Non capisco il perché di quelle parole – dice – Di certo ora non c’era l’urgenza di fare un decreto per togliere l’obbligo.

In diverse regioni, come nel Lazio e in Toscana, sono state attivate da tempo anagrafi digitali per tenere traccia delle vaccinazioni. Questi sistemi hanno semplificato la verifica delle autocertificazioni, anche nel caso di vaccinazioni tardive effettuate comunque entro la scadenza di oggi. Le scuole hanno potuto verificare l’effettiva vaccinazione dei bambini e degli studenti coinvolti, in autonomia e quindi senza la necessità di richiedere documentazione ai genitori.

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