Nuovo voltafaccia del M5s: un nuovo emendamento per dilazionare l’obbligo

Focus

Ieri erano state accolte le proposte del Pd, ora torna l’incertezza

Dopo il contrordine di ieri la maggioranza fa ancora una marcia indietro e torna al punto di partenza.

E’ stato infatti presentato un emendamento alla legge Milleproroghe  che sposta la dilazione al marzo 2019 per quanto riguarda l’obbligo di presentare la documentazione vaccinale per l’ingresso dei bambini ai nidi e alle scuole materne.

E’ chiaro che la scelta della maggioranza riporta ancora incertezza alla vigilia dell’anno scolastico. Perché di fatto la norma prorogherà la possibilità di autocertificare, prevista nel dl Lorenzin per l’anno scolastico 2017-2018, all’anno scolastico 2018-2019. Il termine per presentare poi i documenti di cui si certifica l’esistenza sarà sempre il 10 marzo, ovviamente  del 2019.

Ma si registrano già i primi dissensi sia nel Carroccio che tra i pentastellati. Nel primo voto parlamentare sul nuovo emendamento della maggioranza sui vaccini, si registra il dissenso di due deputati, uno della Lega e uno di M5s. Nel parere della commissione Sanità dato alle commissioni Affari costituzionali e Bilancio sul decreto Milleproroghe, la leghista Rossana Boldi ha votato “no” al parere favorevole alla proroga dell’autocertificazione, mentre il grillino Giorgio Trizzino – che si era già espresso a favore dei vaccini – è uscito dall’aula in dissenso.

Le opposizioni, tra cui gli ex ministri Lorenzin e Madia, hanno protestato per il nuovo emendamento, che deve essere come gli altri ancora votato in commissione. Anche in Parlamento c’è sconcerto nel Pd per l’ennesimo clamoroso dietrofront. “Il dibattito in commissione Affari sociali sta registrando un disastroso e distruttivo arretramento rispetto al parere espresso ieri sul tema dell’obbligatorietà dei vaccini. Questa nuova presa di posizione della maggioranza gialloverde, con un emendamento che permette la proroga dell’autocertificazione, sta provocando sgomento nelle istituzioni scolastiche e nel mondo scientifico” ha commentato il capogruppo Pd in commissione Affari sociali Vito De Filippo. “Dall’indietro tutta di ieri al dietro front di oggi, Lega e 5stelle perseverano nel creare uno stato di confusione e incertezza con gravissime conseguenze sulla salute pubblica” ha dichiarato Elena Carnevali, della presidenza del gruppo Pd e componente della commissione Affari sociali della Camera. “Con la proroga dell’autocertificazione, che porterà a non avere certezze sul reale stato vaccinale, cadono nel vuoto gli appelli di presidi, medici e famiglie che – spiega la deputata dem – avevano chiesto di mantenere l’obbligatorietà vaccinale a garanzia dei bambini che non possono vaccinarsi, oltre 10mila nel nostro Paese. Gli effetti di questo inutile tira e molla della maggioranza e di questa scelta scellerata saranno il caos nelle scuole e nei servizi per l’infanzia, con danno evidente per la salute collettiva, in particolare dei bambini, proprio nel momento in cui stavamo per raggiungere una efficace copertura vaccinale”.

Tra l’altro il Pd aveva chiesto di partire proprio dalle votazioni dall’emendamento all’articolo 6 del Milleproroghe, ma questa proposta è stata respinta. Quindi si inizierà a votare dall’articolo 1. Ci sono circa 150 altri emendamenti relativo agli articoli 1-5 prima di quello sui vaccini.

Vedi anche

Altri articoli