L’allarme di Veltroni: la democrazia è a rischio, serve mobilitazione forte

Focus

“Spero davvero che le forze democratiche e di sinistra vogliano dare un segno di unità sui valori fondamentali”

“Nutro una profonda inquietudine sul futuro della democrazia. Si stanno creando condizioni politiche e persino antropologiche per le quali la più grande conquista del Novecento, costata il sangue di Auschwitz e la prova dei gulag, e cioè la democrazia, può essere rimessa in discussione”.

Lo dice – intervistato da Repubblica, in apertura – Walter Veltroni, che ha suggerito a Renzi l’idea di convocare a Como, una manifestazione, preoccupato da “un’onda nera”, che “sta squassando l’occidente”.

“Ci sono momenti della storia in cui i cittadini non possono essere spettatori ma devono mobilitarsi con volontà e coscienza. La bandiera nazista nella caserma dei carabinieri dimostra che dobbiamo vigilare anche su chi la democrazia dovrebbe difenderla. Spero davvero che le forze democratiche e di sinistra vogliano dare un segno di unità sui valori fondamentali“.

Dice Salvini che le parole non sono violenza, “al contrario – contesta Veltroni -. Tutto comincia dalle parole. E ormai certe parole vengono pronunciate senza trovare contrasto: così si slitta verso l’abisso“. Al M5S, che non ha aderito alla manifestazione, replica che “trattare queste vicende come fossero pagliacciate è un altro grave errore. Basta aprire Internet e imbattersi nei centinaia di siti che inneggiano al fascismo. O vedere ciò che accade fuori dai nostri confini”.

E alla sinistra: “Come sempre in questi momenti, la destra cavalca al meglio i sentimenti di paura. La sinistra invece che fa? Si divide, classico del novecento. Invece deve ritrovare il suo rapporto con il malessere sociale, con il dolore e la precarieta’ delle persone”, conclude

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