Verona contro la 194, sì della capogruppo Pd. Sconfessata dal suo partito

Focus

Nella città del ministro antiabortista Fontana il consiglio comunale approva una mozione retazionaria. Martina: “Un grave errore dalla capogruppo Pd”.

Un voto inaccettabile, avallato anche dalla capogrupo del Pd, cosa che come vedremo ha suscitato un vespaio di prese di posizione.

Questo il fatto: il consiglio comunale di Verona ha  approvato nella notte, con 21 voti a favore e sei contrari, una mozione della Lega sottoscritta dal sindaco Federico Sboarina, che dichiara Verona “città a favore della vita” e sostiene associazioni cattoliche che mettono in campo iniziative contro l’aborto.

Il testo prevede, tra l’altro, di inserire nell’assestamento di bilancio finanziamenti ad associazioni e progetti che operano nel territorio, e promuovere il progetto regionale “Culla Segreta“. Respinta invece la proposta per la sepoltura automatica dei feti abortiti.

Verona, la città del ministro della Famiglia Lorenzo Fontana (in passato vicesindaco) è fortemente attraversata dalla spinta antiabortista.

In aula, presenti anche le attiviste del movimento femminista “Non una di meno” vestite da ancelle come i costumi della serie Tv “Handmaid’s Tale”. (nella foto)

E Maurizio Martina, interpellato da Repubblica, non ha avuto dubbi: “Tutta la segreteria nazionale giudica un grave errore il voto della capogruppo”.

Anche Nicola Zingaretti in campo: “Così non va. Non si procede con colpi di mano ideologici su temi così delicati. Non si rispetta la vita se non si rispettano le scelte delle donne, soprattutto quando sono difficili come lo è quella di interrompere una gravidanza. L’Italia ha una legge seria, la 194, che va applicata”.

Il voto del consiglio comunale di Verona “rappresenta un simbolico e concreto grave passo indietro rispetto a una legge seria e importante come la 194. Purtroppo a favore della proposta leghista si è espressa anche la capogruppo del Pd: io penso che dovrebbe chiedere scusa. Evidentemente non ha la consapevolezza del proprio ruolo di rappresentante del Partito Democratico”. Lo afferma Barbara Pollastrini, vicepresidente del Partito Democratico, commentando la mozione approvata dal Consiglio comunale scaligero che dichiara Verona “città a favore della vita” e finanzia associazioni cattoliche per iniziative contro l’aborto.

Di “schiaffo inaccettabile a Verona e alle sue cittadine” parla Alessia Rotta, veronese, vicecapogruppo dem alla Camera. Il voto del Consiglio, dice, “ci ha riportato indietro ad anni in cui le donne morivano per le interruzioni di gravidanza e proliferavano gli aborti clandestini”. E attacca la capogruppo Padovani per “non aver informato il gruppo e per non averlo rappresentato. Ma abbiamo la consapevolezza che si tratta di una posizione del tutto personale”.

Anche Giuditta Pini, altra deputata del Pd, su Facebook si esprime in termini categorici sull’affaire Padovani: “Non credo che sia una persona che possa stare nel Pd. Per quanto possiamo essere plurali, esistono dei limiti che qualificano anche lo stare in una comunità e credo che lei li abbia allegramente superati”.

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