Verso la manifestazione del 30. Anche contro la Raggi

Focus

Previste diverse migliaia di persone. Scaletta “aperta”, intervento conclusivo di Martina

Forse non lo si è sottolineato abbastanza ma sarà la prima volta di una manifestazione nazionale in una fase di difficoltà politica e organizzativa. Eppure il Pd in qualche modo sfida se stesso e un passato di grandi mobilitazioni di norma svoltesi con il vento in poppa o comunque in fasi “calde” di battaglia politica. Stavolta è diverso. Domenica 30 si va in piazza a Roma (piazza del Popolo a partire dalle 14) per dimostrare a se stessi e al Paese che l’opposizione esiste e il Pd si dà il compito di unirla. Già, perché l’iniziativa del 30 è organizzata dal Pd ma non sarà una manifestazione “solo” del Pd: “Le nostre federazioni stanno ricevendo tante richieste di venire a Roma per dire no a questo governo da parte di cittadini non iscritti e nemmeno elettori”, spiega il responsabile organizzazione Gianni Dal Moro.

Le difficoltà organizzative esistono. Non c’è stato molto tempo per predisporre la macchina – di solito le manifestazioni nazionali si preparano mesi prima – ci sono problemi finanziari, e inoltre è la prima volta che un appuntamento nazionale si tiene di domenica e non di sabato, cosa che pone oggettivi problemi a quanti devono lavorare il lunedì.  Eppure la cosa sta funzionando e al Nazareno si lavora a testa bassa, Decine di migliaia di persone, è l’obiettivo. Una grossa manifestazione. Aperta a tutti coloro che dicono no a questo governo e ai guai che sta combinando, al governo delle promesse mancate, delle gaffe e degli insulti, al governo della paura e dell’assalto allo Stato. Un governo che i sondaggi danno in buona salute ma che con evidenza sta suscitando allarme in tutta l’Italia democratica.

La manifestazione durerà un paio d’ore. Ancora riserbo sulla scaletta degli interventi – che comunque sarà molto plurale -, l’unica cosa certa è la chiusura di Maurizio Martina.

Il Pd intende anche dare una curvatura “romana” alla manifestazione di domenica. Virginia Raggi e il suo inconcludente governo di Roma sono al centro dell’iniziativa del Pd romano e nazionale, giacché è del tutto evidente che Roma è una questione nazionale. Domani pomeriggio è prevista al Nazareno una riunione con Maurizio Martina di tutti gli eletti e dirigenti di Roma e del Lazio per fare il punto della battaglia contro la giunta Raggi e per assicurare a piazza del Popolo una forte presenza dei cittadini della Capitale.

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