Parigi due anni dopo. Macron: “Stiamo perdendo la battaglia”

Focus

Presente anche l’Italia con il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti: “Il mondo va avanti anche senza gli Stati Uniti e loro rischiano di perdere un’occasione per la loro economia e per il loro ambiente”

Anche sul clima, come anche sul tema di Gerusalemme capitale d’Israele, è di nuovo battaglia contro gli Stati Uniti di Donald Trump.

A due anni dagli accordi di Parigi sul clima si rischia di fare passi indietro anziché progredire. E l’allarme lo lancia lo stesso Emmanuel Macron al vertice organizzato nella capitale francese, One Planet Summit.

“Stiamo perdendo la battaglia contro il riscaldamento climatico”, ha detto il presidente francese davanti ai capi di Stato e di governo. Il problema, sottolinea Macron, è che “non andiamo abbastanza veloci e questo è il dramma: dobbiamo muoverci tutti, perché saremo tutti chiamati a rendere conto delle nostre azioni”.

Per questo durante il vertice l’ufficio del presidente francese ha annunciato 12 progetti che prevedono un investimento di centinaia di milioni di dollari nello sviluppo di auto elettriche in otto stati americani, per un fondo di investimento per i paesi caraibici colpiti dagli uragani e per finanziare la fondazione di Bill Gates a sostegno degli agricoltori.

La “guerra” contro i cambiamenti climatici “non è ancora vinta”, ha detto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres. Per lui, sostenere le energie fossili, che rimangono ancora oggi “molto pesantemente sovvenzionate”, significa “investire nella nostra perdita”. “Dobbiamo investire nel futuro, non nel passato”, ha insistito il leader Onu. Quindi l’invito affinché i Paesi ricchi onorino l’impegno di fornire 100 miliardi di dollari all’anno fino al 2020, in particolare, per i Paesi in via di sviluppo. Il “treno del Clima non aspetta, imbarco immediato, perché non c’è un piano B”.

“Il mondo va avanti, va avanti anche senza gli Stati Uniti e loro rischiano di perdere un’occasione per la loro economia e per il loro ambiente”, ha detto il ministro dell’Ambiente italiano Gian Luca Galletti che a Parigi ha portato i risultati dell’Italia dal punto di vista climatico. “Siamo fra i Paesi al mondo che hanno il mix energetico più equilibrato. Noi qui portiamo grandi risultati”, ha detto il ministro, evocando la “strategia energetica nazionale” adottata dall’Italia che prevede “in modo molto esplicito di uscire dal carbone definitivamente nel 2025”.

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