La spirale della violenza irrompe nella campagna elettorale

Focus

Soltanto negli ultimi due giorni quattro avvenimenti hanno scosso le nostre coscienze. E non possono davvero essere minimizzati

Che sia una campagna elettorale diversa dalle altre non c’è dubbio, sotto molti aspetti. Ma dai fatti di Macerata in poi si è capito che queste elezioni si stanno svolgendo sotto il segno di una violenza e aggressività che fanno davvero paura. E che rimanda subito la mente indietro nel tempo, a quegli anni che che pensavamo di esserci messi alle spalle.

Soltanto negli ultimi due giorni quattro avvenimenti hanno scosso le nostre coscienze. E non possono essere minimizzati.

Il Fascismo si combatte con la cultura non con la violenza. Di fronte alla violenza che sta prendendo piede in Italia e in Europa dobbiamo tutti fare un passo in avanti e mettere in moto una partecipazione democratica”. Maurizio Martina, vicesegretario del Partito Democratico, commenta gli ultimi fatti accaduti: “Bruttissimo segnale, credo che purtroppo questo gesto come tanti altri che stanno accadendo ci deve interrogare sulla capacità anche del dibattito pubblico, della discussione in questi giorni, di stare in pieno equilibrio”. Insomma, ribadisce il ministro, “ci vuole un grande senso di equilibrio anche nella diversità di opinioni“.

Irruzione negli studi di La7

Blitz di un gruppo di attivisti di estrema destra di Forza Nuova negli studi televisivi di via Tiburtina dove si registra la trasmissione Dimartedì de La7. Una trentina di persone si è presentata alle 23.30 di martedì all’ingresso della struttura e alcune di loro sono riuscite a entrare all’interno chiedendo di partecipare alla puntata.

Perugia, aggressione ad un militante di Potere al Popolo

Secondo quanto emerso, attorno alle 23 di ieri sera è arrivata la segnalazione di una rissa in corso nella località di Ponte Felcino, ma quando sono arrivati gli agenti della squadra volante non c’era già più nessuno. Poco dopo è arrivata la richiesta di aiuto di un 37enne che ha riferito di essere stato accoltellato da un gruppo di uomini vestiti di nero mentre stava affiggendo manifesti elettorali di Potere al Popolo.

Assieme a lui anche un altro ragazzo che ha riportato delle lievi contusioni. Dopo essere stati portati in ospedale e medicati sono stati entrambi dimessi in nottata. Sul fatto indaga la Digos di Perugia.

Roma, imbrattata con svastiche la targa di Aldo Moro

Imbrattata nella notte la lapide commemorativa della strage di via Fani. Una scritta di vernice nera “a morte le guardie” con una svastica e una runa celtica ai lati è stata trovata stamattina alle 7.15 sulla base di cemento su cui solitamente è posizionata la targa commemorativa della strage della scorta di Aldo Moro in via Stresa a Roma. Sul posto la polizia che indaga sulla vicenda. La targa era stata momentaneamente rimossa per lavori di restauro in occasione del quarantennale dell’agguato avvenuto il 16 marzo 1978.

“Una azione vergognosa e un insulto per i tanti servitori dello Stato che hanno perso la vita per mantenere la schiena dritta alla democrazia di questo Paese”, così commentano i familiari delle vittime di via Fani.

Palermo, legato e picchiato il segretario di Forza nuova

Massimo Ursino, segretario provinciale di Forza Nuova, è stato accerchiato, legato e picchiato nei pressi di via Dante e piazza Lolli, vicino alla sede della formazione di estrema destra in via Villa Florio. L’uomo ha riportato una frattura al naso, ematomi al volto e in tutto il corpo e una sospetta lesione alla spalla. I medici del Pronto Soccorso dell’Ospedale Civico gli hanno diagnosticato una prognosi di venti giorni.

Il leader Roberto Fiore ha chiamato a raccolta il suo ‘popolo’ contro la violenza che ha definito “di stampo brigatista”; una manifestazione che in molti non vogliono in città per evitare di inasprire un clima già troppo teso.

Infatti a stretto giro è arrivata una rivendicazione anonima, inviata ad alcune redazioni giornalistiche: “Chi afferma che esista una minaccia fascista dovrà ricredersi. Sul territorio palermitano esiste chi ripudia il fascismo e non ha timore di lottare per bloccarlo e schiacciarlo, a partire da questi protagonisti del forzanovismo, guerrieri a parole, violenti nelle immagini, ma incapaci di proteggere la propria incolumità e di conquistare qualsiasi forma di potere politico. A Palermo non c’è spazio per il fascismo“.

Indagini sono in corso da parte della Digos per identificare gli autori del raid, almeno 6 persone, che è stato ripreso con un telefonino da una ragazza che faceva parte del gruppo di aggressori. Le immagini sono particolarmente cruente. Nel video, pubblicato su You tube, si sente la ragazza che cerca di tranquillizzare i passanti terrorizzati: “Tranquilli, è solo una scherzo…”.

La Digos di Palermo stanotte ha effettuato numerose perquisizioni, in particolare nello studentato occupato “Malarazza” di via Cavour e in alcune abitazioni, riconducibili ad ambienti dell’antagonismo di sinistra. Le perquisizioni hanno consentito di rinvenire e acquisire oggetti di interesse investigativo. Alcune persone sono state condotte in Questura e le loro posizioni sono adesso al vaglio degli investigatori.

Chi è Massimo Ursino? Il dirigente di Fn è già conosciuto alle Forze dell’ordine: infatti venne arrestato nel luglio 2006 per aver rapinato e picchiato due immigrati del Bangladesh nel centro di Palermo di fronte al teatro Massimo. Dopo aver subito la rapina (una borsa e articoli di bigiotteria) le due vittime avrebbero inseguito Ursino e due suoi complici (anche loro di Forza Nuova) ma questi avrebbero tirato fuori delle spranghe e picchiato a sangue gli immigrati. Ursino venne condannato in primo grado a due anni e mezzo di carcere. Ma quello con i due venditori ambulanti non è stato l’unico episodio violento e a sfondo razzista a cui Ursino avrebbe partecipato.

Nel giugno 2005, sempre con altri due complici, aggredì con pugni e bastonate un nigeriano e un altro giovane, sempre nel centro di Palermo. I tre vennero rinviati a giudizio per lesioni aggravate per aver agito in base a ”motivi razziali”.

Nel 2008 partecipò al confezionamento e alla spedizione dei pacchi choc, inviati a varie redazioni giornalistiche, contenenti una bambola sporcata con sangue e interiora di animale per la campagna di Forza Nuova contro la legge 194.

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